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Trovata un’impronta ma è di un grosso cane

Trovata un’impronta ma è di un grosso cane

Continua la caccia alla pantera dopo le segnalazioni. Le forze dell’ordine dovranno continuare a tenere la zona monitorata

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LIDO SCACCHI. Il popolo della rete in queste ore si sta scatenando tra satira ed ironia, per commentare il presunto avvistamento di una pantera nera al Lido degli Scacchi. Al di là delle battute, la segnalazione non è certo rimasta lettera morta, perché i controlli da parte del corpo forestale dello Stato nella giornata di ieri sono andati a rafforzare quelli già compiuti da carabinieri e polizia locale, ma della pantera ancora nessuna traccia.

Da una parte la speranza è che si tratti di un falso allarme, ma se così fosse le forze dell’ordine hanno dovuto, per ovvi motivi, spendere forze ed energie. Anche il veterinario dell’Asl, Paolo Rizzi ha compiuto un accurato sopralluogo nell’area verde antistante le vie del Vascello, Galeoni e Corsari, dove nella notte di martedì una pantera dal mantello nero avrebbe attraversato la strada ad una vettura in transito, quella di una giovane coppia, attivatasi immediatamente a segnalare l’accaduto.

Le foto delle impronte rilevate nell’area interessata dal presunto passaggio del temibile felino, sono state a sua volta condivise ed esaminate con il collega Massimo Tassinari, già intervenuto in passato per analoghi avvistamenti a Berra e nell’alto ferrarese. Il responso dei veterinari sembra non lasciare dubbi, in quanto le orme fotografate sono da attribuire ad un cane di grossa taglia. Intanto su Facebook i commenti si sprecano. In tarda mattinata di ieri, mosso da curiosità, ma anche da quella deformazione professionale che lo ha accompagnato in più di 20 anni, è andato a caccia delle impronte della pantera anche un ex-ispettore di polizia municipale.

«Ho perlustrato la zona dietro alla via del Vascello – dichiara Giacomo Rizzati, ora in pensione – e ho trovato impronte molto grandi, che poi ho fotografato, accostandole a quelle degli occhiali da vista per rendere l’idea delle dimensioni. La forma dell’impronta presenta una stranezza perché il polpastrello posteriore è triangolare e non tondo come quello di un cane». Le stesse immagini sono state sottoposte subito all’attenzione di Massimo Tassinari, il veterinario dell’Asl di Ferrara che già aveva visionato quelle effettuate il giorno prima durante il sopralluogo del collega Paolo Rizzi. «Le immagini delle impronte indicano chiaramente che si tratta di un cane di grossa taglia – sottolinea il veterinario - ben visibili le unghie, invece retratte nel felino che cammina». Per buona pace di tutti, dopo che su Facebook è partita l’ondata di commenti ironici, sembra insomma destinata a sfumare la notizia del presunto avvistamento di una pantera nera. In assenza, per così dire, del “corpo del reato”, gli esperti non possono spingersi oltre, a meno che qualcuno non riesca a cogliere “in flagranza” il felino.

Katia Romagnoli

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