«Vaccinazioni obbligatorie? Dico di no, serve educazione»
La polemica è aperta. Sulla questione interviene Fiorentini (Sel)
FERRARA. L’ipotesi del ritorno all’obbligo di vaccinazioni per tutti i bambini di asili ed elementari, che il governo sta varando anche sulla spinta della petizione lanciata da gruppi di genitori emiliano romagnoli, ha provocato un sussulto in Leonardo Fiorentini. Il consigliere comunale indipendente eletto nelle liste di Sel, ha infatti messo per iscritto sui social i suoi distinguo, che, a occhio, rappresentano almeno in parte i dubbi di una fetta in crescita della popolazione, che vede con diffidenza le vaccinazioni.
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Niente scuola per i non vaccinati? «Detta così, applicata a Materne ed Elementari, a me pare semplicemente una violazione di un paio di principi costituzionali - scrive Fiorentini - una soluzione semplice elaborata da menti semplici, Lorenzin (il ministro della Salute, ndr) in testa. Io continuo ad essere favorevole alle vaccinazioni, vorrei che tornassero ad essere sentite come un bene e non come ulteriore costrizione dello Stato alimentando così ulteriori ostilità e dietrologia spicciola da social network». Il consigliere Sel, in seguito, ha poi aggiunto di essere «favorevole ai vaccini, ma serve un’azione di educazione in senso positivo, non costrittivo. No a nuovi obblighi». Ora bisogna vedere se Fiorentini deciderà di sollevare il delicato tema in sede istituzionale.
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