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Jolanda, bloccati quattro pescatori di frodo

Le reti sequestrate dai carabinieri
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Le reti sequestrate dai carabinieri

Scoperti dai carabinieri in un canale nella zona della Crispa. Sequestrati un gommone, 117 chili di pesci e reti per una lunghezza di 450 metri

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JOLANDA DI SAVOIA. Scoperti e denunciati quattro predoni di pesce, nell’ambito di un’operazione della compagnia carabinieri di Copparo per il contrasto alla pesca di frodo. È successo nella notte tra il 17 e il 18 ottobre a Jolanda di Savoia, quando i militari hanno scoperto e denunciato - per furto ittico aggravato e violazione della disciplina igienica - quattro pescatori di nazionalità romena che stava pescando illegalmente nel canale retrostante la discarica Crispa.

L'intervento si è sviluppato nel pieno della notte per alcune ore e i militari sono potuti intervenite subito dopo che i pescatori hanno caricato il pesce, abusivamente pescato, e tutto il materiale utilizzato su un autocarro Mercedes di loro proprietà e si sono avviati lungo la  Gran Linea. I quattro - rispettivamente di 44, 35, 21 e 20 anni d’età - tutti residenti nella provincia di Rovigo, a bordo del furgone avevano un gommone da tre metri, 117 chilogrammi di pesce custoditi in condizioni di scarsa igiene e sette reti da pesca (per una lunghezza complessiva di circa metri).

Pesce, gommone e reti sono stati sequestrati: il pescato non era più in vita e quindi non è stato possibile rimetterlo in acqua e dovrà essere smaltito secondo le disposizioni previste dalla legge.
 

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