Gradizza, nuova richiesta per cercare idrocarburi
La domanda di Via presentata dalla società Northsun Italia I sondaggi nella zona Zanza. Il 30 ottobre i NoTriv organizzano un incontro
GRADIZZA. La Northsun Italia spa con sede a Roma, ritorna alla carica; ha richiesto una nuova Via (Valutazione di impatto ambientale) per permesso di ricerca idrocarburi; precedentemente, il 30 giugno scorso aveva richiesto la Via per la concessione idrocarburi in località Gradizza-La Prospera.
Stavolta invece si tratta di un’istanza di permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi in una zona denominata Zanza situata tra i comuni di Copparo e Formignana per un’estensione i 4,89 kmq. Nella richiesta, che risale al 14 ottobre ed è stata presentata al ministero dell’Ambiente la società fa presente che è in corso di valutazione il programma dei lavori di acquisizione di dati geofisici che si potrebbe rendere necessario per condurre studi geologici e geofisici finalizzati all’indagine del sottosuolo per l’individuazione e la definizione di nuove risorse di gas naturale. Qualora le attività diano risultati positivi verrà perforato un pozzo esplorativo per il quale sarà avviata un’ulteriore procedura di Via. La precedente richiesta aveva visto una sollevazione da parte di diverse forze politiche.
«Contro la precedente richiesta - spiega Franca Orsini capogruppo consiliare di Forza Italia - abbiamo firmato, assieme alle forze di maggioranza un ordine del giorno, al consiglio comunale di Copparo ed al Consiglio dell'Unione, per trasmettere alle autorità competenti il nostro no alle trivellazioni nel nostro territorio. Riconsidereremo il problema e decideremo iniziative da mettere in atto».
Sul piede di guerra anche i No Triv che proprio mercoledì scorso avevamo svolto il secondo incontro del coordinamento provinciale che raccoglie le diverse anime del movimento contro le trivellazioni; dai comitati No Triv, a Legambiente, al Movimento 5 Stelle ai singoli cittadini preoccupati per lo stato di salute del loro territorio. L’obiettivo dei No Triv è quello di informare la popolazione locale con iniziative di varie natura per preparare la campagna pro-referendum per le modifiche del decreto Sblocca Italia richiesto da dieci regioni italiane (tra esse non figura l’Emilia-Romagna).
Al 30 settembre in provincia di Ferrara erano in corso di valutazione ambientale sette istanze di permesso di ricerca di idrocarburi e due istanze di concessione di coltivazione di idrocarburi he interessano molti dei 24 comuni ferraresi. Prossimi appuntamenti No Triv ad Ostellato in occasione della festa della zucca e a Copparo con un incontro aperto ai cittadini in programma il 30 ottobre.
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