il PSI e mio papà
Cara Rita e cari membri del nuovo direttivo, scrivo queste poche righe, di stima e auspicio per il futuro, col pensiero a mio papà Alfio, che oggi avete ricordato come storico dirigente di partito e...
Cara Rita e cari membri del nuovo direttivo, scrivo queste poche righe, di stima e auspicio per il futuro, col pensiero a mio papà Alfio, che oggi avete ricordato come storico dirigente di partito e uomo delle istituzioni. Mi sono chiesta cosa avrebbe detto lui. Mio padre era socialista nel cuore, lo è stato quando il partito era ai vertici, e lui anche. Lo è rimasto sempre, anche quando sarebbe stato più semplice prendere strade più comode. Lo è rimasto senza alterare mai la sua ferrea integrità morale, come strenua ed estrema difesa dei suoi ideali, per lui irrinunciabili. Essere socialista era per lui un modo di sentire la vita. Anzi, era l'unico modo di sentire la vita. E questo contemplava la fiducia. Per questo io vi auguro che il Partito Socialista in cui credeva mio padre rinasca, pur nella necessità di sapersi adeguare ai tempi che cambiano. Vi auguro che torniate ad avere appeal sulle nuove generazioni, sapendo dialogare e comunicare con loro, trasmettendo loro il concetto oggi latente di partecipazione al mondo e di formazione. Perché la politica non è improvvisazione, come l'ultimo ventennio spesso ci ha voluto fare credere, ma è preparazione, educazione, impegno e passione. La vostra storia è importante, e per molti di voi, come per mio padre, è una storia di coerenza e fierezza.
CAMILLA GHEDINI
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