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Vaccini, Ferrara resta la più virtuosa

di Alessandra Mura
Vaccini, Ferrara resta la più virtuosa

È sopra la soglia di copertura in tutti quelli obbligatori. Presto ai voti la risoluzione della consigliera regionale Zappaterra

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La Risoluzione presentata dalla consigliera regionale Marcella Zappaterra per incentivare l’informazione sui vaccini e potenziare le azioni contro le sacche (in crescita) di inadempienza, sarà discussa e votata dall’assemblea emiliano-romagnola tra martedì e mercoledì, ma sul tema della profilassi infantile si rincorrono prese di posizione sempre più decise. Come quella, poi frenata dal Ministero, del presidente dell’Istituto superiore di Sanità Walter Ricciardi, che nella bozza del piano di prevenzione vaccinale 2016-2018 ha incluso la proposta di sanzionare i medici che non consigliano la vaccinazione ai genitori.

«Per noi non cambierebbe comunque nulla - dichiara il segretario provinciale Snami (sindacato dei medici italiani) Roberto Tieghi - perché i vaccini si sono sempre fatti e si continueranno a fare. Su questi argomenti non si scherza, e bene farebbe la Regione a farsi promotrice di una campagna di informazione sull’importanza della profilassi».

Le parole di Tieghi trovano conferma, e conforto, nei dati sulla copertura delle vaccinazioni pediatriche nella nostra provincia. Se, a livello regionale, la stessa Zappaterra aveva denunciato un sintomatico calo della percentuale di bambini protetti (scesa per quasi tutte le patologie al di sotto della soglia minima di sicurezza del 95% indicata dal Ministero della Salute), il Ferrarese si rivela il territorio più virtuoso tra le province emiliano-romagnole, con un tasso di copertura che resta sempre al di sopra del 95% per tutte le patologie il cui vaccino è obbligatorio o fortemente raccomandato.

Secondo il report dell’Assessorato regionale per le Politiche alla Salute, e riferito all’anno 2014, la provincia di Ferrara supera il 96% di copertura per tutte le quattro le vaccinazioni obbligatorie a 24 mesi: poliomielite, difterite, tetano ed epatite B, confermandosi appunto il territorio maggiormente ligio alla profilassi. Solo Piacenza, Parma, Reggio, Bologna e Imila, peraltro, toccano o superano il 95% di copertura, mentre Modena, Forlì, Cesena e soprattutto Rimini (al di sotto dell’88%) sono tutte al di sotto della soglia di sicurezza.

Se passiamo alle vaccinazioni a 24 mesi consigliate e raccomandate, la provincia di Ferrara spicca ancora nella copertura della pertosse (sempre sopra il 96%), così come è confermato l’andamento regionale, mentre per la vaccinazione Hib (haemophilus influenzae B) solo Ferrara è in regola con i parametri ministeriali, tutte le altre provincie sono al di sotto.

Anche il nostro territorio però, segna il passo nelle vaccinazioni relative a morbillo-parotite-rosolia, pneumococco e meningococco C: sebbene in misura meno marcata rispetto alle altre provincie, il Ferrarese non raggiunge mai il 95%, toccando la quota più bassa (91%) nel morbillo-orecchioni-rosolia, e la maglia nera va ancora a Rimini, che scende anche al 77% per il meningococco C.

Ragione di più, esorta la stessa Zappaterra, a lavorare «per un’inversione di tendenza culturale», opponendo una seria campagna informativa ai contenuti diffusi, spesso fuori controllo, dal web. Da qui il messaggio forte della sua Risoluzione: «Il documento è stato sottoscritto anche dalla Lega - annuncia - mancano invece la firma dei CinqueStelle e di Sel».

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