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Gli uffici della "Spisani" aperti in Comune

Il rogo alla "Spisani" di Zerbinate, danni per un milione di euro
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Il rogo alla "Spisani" di Zerbinate, danni per un milione di euro

Alcuni assessori di Bondeno hanno dato spazio al personale dell'azienda di Zerbinate distrutta da un rogo

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BONDENO. L'azienda va in fumo a seguito di un incendio e gli assessori cedono i propri uffici ai titolari e al personale amministrativo. E' quanto sta accadendo a Bondeno, nei locali del minicipio. Il rogo, naturalmente, è quello della "Spisani" di Zerbinate, ridotta a un cumulo di macerie, per un monte danni stiamto in un milione di euro.

L'amministrazione comunale, per favorire la ripresa dell'azienda, ha fatto largo, mettendo a disposizione uffici, computer e linea adsl ai titolari e ad alcuni dipendenti, in modo che possano organizzare la ripresa dell'attività. Alcuni assessori ora condividono i loro uffici con dipendenti del Comune, altri dipendenti hanno scelto di traslocare in uffici più piccoli o di accorpare i propri uffici a quelli dei colleghi per liberare spazi a favore dell'azienda colpita dall'incendio. Il tutto nella speranza che la produzione possa presto riprendere, garantendo così i posti di lavoro.

La "Spisani" produceva plexiglass, lavorando anche per marchi quali Christian Dior.

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«Un gesto concreto di vicinanza alle nostre imprese, che stanno vivendo un momento drammatico - spiega il sindaco Fabio Bergamini (Lega) - perché non basta la solidarietà a parole, servono i fatti. Stiamo facendo, concretamente, tutto il possibile per sostenere la "Spisani", colpita da due terribili calamità in pochi anni: lo abbiamo fatto anche in passato - prosegue Bergamini - dopo il terremoto abbiamo ospitato a palazzo Municipale personale dell'Ursa. E continueremo a farlo, perché la prima missione di un'amministrazione locale è stare vicino alla propria gente e fare tutto il possibile, e anche di più, per tutelare l'occupazione e il tessuto economico e produttivo del territorio».

«Il Comune non è il luogo della burocrazia, ma il luogo dell'ascolto e dell'aiuto», rimarca Alan Fabbri, ex sindaco di Bondendo, oggi capogruppo leghista in Regione Emilia Romagna e presidente del consiglio comunale matildeo, che, dopo il rogo alla Spisani ha già sollecitato il governatore Stefano Bonaccini affinché «intervenga immediatamente a sostegno di un'eccellenza del nostro territorio».

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