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Il massaggio cardiaco salva vite umane Cento si è mobilitata

Il massaggio cardiaco salva vite umane Cento si è mobilitata

Oltre 100 persone, nonostante il maltempo, all’iniziativa Anche a tanti bambini l’attestato di Bravo soccorritore

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CENTO. Pronti a sfidare la pioggia, Cardiologia, 118 e Pronto Soccorso sono scesi ieri in piazza, in occasione di “Viva 2015! La settimana per la rianimazione cardiopolmonare”, per insegnare alla cittadinanza il massaggio cardiaco. Protagoniste in piazza della Rocca, anche le associazioni in convenzione, Croce Rossa sede di Cento, Sant'Agostino Soccorso e Comacchio Soccorso. Dopo aver svolto, affiancati da operatori e volontari del soccorso, le manovre salvavita, 100 persone hanno ritirato, soddisfatte, l'Attestato di Bravo Soccorritore Viva!. Non solo adulti, anche tanti bambini, pronti a mettere “le mani sul cuore”. Ad aprire l'appuntamento, Biagio Sassone (direttore Cardiologia dell'ospedale di Cento), Daniele Cariani (responsabile Ps) e il sindaco Piero Lodi. Moderatore dell'evento Giuliano Monari (Circolo della stampa di Cento), e intrattenimento musicale di Claudio Show. L'iniziativa “Il 118 scende in piazza per salvare una vita: metti le mani sul cuore”, come ha evidenziato il sindaco, si è inserita in una due giorni che il Comune ha dedicato alla “Sicurezza consapevole”. In piazza, polizia municipale per dare consigli su come circolare in sicurezza, e Ana/Protezione civile per le indicazioni utili in caso di alluvione. Per il secondo anno, anche il 118 per promuovere la cultura del soccorso tra i civili. In merito, il responsabile del Ps Daniele Cariani: «Nel momento in cui una persona è colpita da arresto cardiaco e cade a terra, è fondamentale che il testimone dell'evento, dopo aver chiamato il 118, sappia intervenire e svolgere il massaggio cardiaco. Semplici manovre, in attesa della defibrillazione e dell’arrivo dei soccorritori. Iniziare a tempo zero a massaggiare la persona colpita, può fare la differenza e salvargli la vita». Numeri “spaventosi”, quelli riportati dal responsabile della cardiologia Biagio Sassone, per un fenomeno, la morte per arresto cardiaco, che può essere contenuto con la formazione diffusa e ricorrente del massaggio cardiaco tra la cittadinanza: «Una manovra che ferma il tempo, perché riattiva il circolo sanguigno e mantiene cervello e cuore operativo. Il massaggio cardiaco è importante tanto quanto l'utilizzo del defibrillatore». Ma questo non basta, ha ribadito Sassone, serve anche «una prevenzione di massa, che va ad agire sui fattori di rischio della cardiopatia ischemica, essendo questa nell'85% dei casi, la causa dell'arresto cardiaco. Ricordo, il fumo di sigaretta, una corretta alimentazione e attività fisica per combattere il diabete, e il controllo della pressione arteriosa».

Beatrice Barberini

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