Omicidio Guidi, c'è un processo da rifare
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Ai funerali di Rina Guidi parteciparono anche i suoi assassiniLa Cassazione ha annullato l'appello per Luigi Milazzo, condannato in primo e secondo grado per il concorso anomalo nell'assassinio della pensionata di Porto Garibaldi
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PORTO GARIBALDI. La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio a un nuovo processo di appello la condanna a 17 anni per Luigi Milazzo, giudicato colpevole in due gradi di giudizio del concorso anomalo nell'omicidio di Rina Guidi, pensionata di 77 anni imbavagliata e soffocata nella sua casa di Porto Garibaldi nella notte fra il 13 e il 14 settembre 2011. Per omicidio volontario erano già state confermate le condanne per l'ex nuora della vittima e il suo convivente, padre dell'imputato. I processi si sono celebrati con il rito abbreviato, ma avevano preso strade diverse durante il primo grado. Secondo l'accusa, il movente era una vendetta personale nei confronti dell'anziana. Per Luigi Milazzo, accusato di aver partecipato all'azione, il movente sarebbe invece stato di natura patrimoniale. Sia il primo grado celebrato a Ferrara sia i giudici dell'assise di appello di Bologna gli avevano riconosciuto il concorso anomalo, che si verifica quando uno dei partecipanti all'esecuzione di un reato commette un fatto diverso da quello voluto. Ora che è stato accolto il ricorso del suo difensore, l'avvocato Stella Pancari, la posizione di Milazzo sarà ridiscussa in un nuovo processo davanti a una diversa sezione della Corte d'Appello di Bologna. L'avvocato Pancari si è detta «molto soddisfatta» della decisione della Cassazione.
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