Affitto low cost: «All’inizio eravamo solo in due»
Ferrara, una pioniera del settore in città: in quella residenza scrittori ed esperti d’arte
FERRARA. «Quando ho iniziato io, nel 2007, eravamo in due. Oggi ci sono decine di privati in provincia che affittano le loro case anche solo per 2-3 giorni». La signora, 71 anni, è proprietaria di una «dimora storica» attorno a piazza Ariostea ma qualche anno fa ha deciso di spostarsi in periferia in un’abitazione accessibile anche alla madre, che era molto anziana. «Sono ancora molto legata alla mia casa in città - racconta - e il motivo per cui ho scelto di cederla in affitto con la modalità della casa vacanza è proprio questo: posso tornarci in diversi periodi dell’anno e ospitare i miei amici. La speranza è di poterci abitare a tempo pieno prima o poi».
Il cliente-tipo dell’appartamento è un turista straniero, i dati del soggiorno vengono comunicati alla Questura e alla Provincia (per i rilevamenti statistici). L’affitto dell’abitazione privata è stato «autorizzato a suo tempo dallo Sportello Unico. Tutto viene fatto in regola - spiega la proprietaria - quando ho deciso di adottare questa soluzione sapevo bene cosa prevedeva la legge e ho capito che faceva al caso mio. Ho scelto un portale su internet che nel frattempo si è unito con altri servizi dello stesso genere e oggi è molto consultato sulla rete». In quella casa si sono fermati, anche se per pochi giorni, scrittori stranieri, esperti d’arte, imprenditori. Tutti in qualche modo alla scoperta di Ferrara e delle sue bellezze artistiche e culturali. Il costo settimanale è di circa 600 euro. «Mediamente viene occupata per una settimana o poco più al mese - conclude la proprietaria - Quanto si ricava? Oggi un po’ meno che in passato, la concorrenza si fa sentire».
Gioele Caccia
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