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indagini e arresti

Catenine e acqua al mercurio Le bande finite in trappola

Non solo cattive notizie. Nonostante gli specialisti del raggiro siano i più “volatili” e difficili da individuare (perché si spostano spesso cambiando città, perché gli unici testimoni sono gli...

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Non solo cattive notizie. Nonostante gli specialisti del raggiro siano i più “volatili” e difficili da individuare (perché si spostano spesso cambiando città, perché gli unici testimoni sono gli anziani, spesso confusi dal trauma e resi più fragili dall’età avanzata), non sono mancate, anche di recente, le indagini o gli interventi che hanno consentito di identificare e catturare gli autori di crimini così vigliacchi e detestabili.

Un gruppo dedito ai furti con il trucco dell’acqua al mercurio è stato infatti sgominato in due tempi grazie all’attività di indagine dei carabinieri di Copparo, Castelmassa e Padova coordinata dal pm Ciro Alberto Savino. Il primo scacco ai malviventi, responsabili di colpi non solo del Copparese ma anche in provincia di Bologna, era avvenuto ad aprile con la cattura di due persone (un terzo è stato arrestato poco dopo) al termine di alcuni colpi in serie compiuti nella nostra provincia. L’inchiesta ha poi permesso, pochi giorni fa, di individuare e denunciare altre otto persone e recuperare parte della refurtiva.

Tra luglio e agosto, invece, la polizia di Stato di Ferrara è risalita a tre uomini accusati di sette scippi con strappo della catenina in città. Una serie di episodi avvenuti in tempi ravvicinati e particolarmente allarmanti per il loro grado di violenza perché le vittime, anche molto anziane, erano state scaraventate a terra.

Sempre la Squadra mobile di Ferrara, infine, a maggio ha individuato e arrestato un truffatore specializzato nel trucco dell’acqua al mercurio: almeno cinque gli episodi contestati per un bottino di oltre 100mila euro tra gioielli e contanti. L’uomo aveva colpito quattro volte solo nel mese di marzo: le indagini erano partite grazie alla segnalazione di una vittima, che non si era fidata e aveva chiamato la polizia.

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