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Edilizia, primo contratto integrativo provinciale

Edilizia, primo contratto integrativo provinciale

Costo del lavoro parificato per ogni ditta, operai con lo stesso trattamento Martinelli (Ance): «Accordo arrivato al termine di un percorso lungo 5 anni»

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Accordo storico nell’edilizia: per la prima volta in Emilia Romagna un’intera provincia ha un unico contratto integrativo di lavoro. È il primo, in termini di tempo, e fin qui l’unico sottoscritto in regione. Il documento, siglato gli scorsi giorni a Ferrara, è stato condiviso da tutte le parti sociali provinciali: sia dalle associazioni di categoria (Ance, Cna, Confartigianto, Legacoop, Confcooperative, Agci) che dalle organizzazioni sindacali (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil).

«Per noi del settore è un accordo storico», esclama il presidente dell’Ance Paolo Martinelli. «Non si pensi però - continua Martinelli - che questo accordo arrivi da una situazione straordinaria. Abbiamo intrapreso un percorso cinque anni fa in cui prima sono stati uniti gli enti bilaterali, quello di sicurezza e quello di formazione, poi le tre casse edili, nella Cassa edile di Ferrara, e ora i tre contratti. Ora qualunque lavoratore del comparto edile avrà lo stesso trattamento complessivo: stesse prestazioni aggiuntive e stessi compensi. Un fattore che si riflette anche nel mercato: ora le ditte non potranno farsi concorrenza sul costo del lavoro. Riportiamo una sana concorrenza nel settore dove chi lavora è chi ha la qualità maggiore. Si parte insomma tutti dallo stesso punto».

Ma non è solo il presidente dell’Ance ad essere soddisfatto (anche se ne ha motivo visto che era un obiettivo che si era prefissato nel 2010 anno della sua elezione), ma anche le parti sociali firmatarie possono essere orgogliose. Tutte le parti sociali hanno infatti sottolineando il forte senso di responsabilità dei soggetti coinvolti, “dimostrando - si legge nella nota dell’Ance -la piena condivisione degli obiettivi di sviluppo del territorio, che passano anche attraverso il rafforzamento del sistema contrattuale di secondo livello. In un quadro dove indistintamente la crisi ha duramente colpito lavoratori e imprese, una buona riuscita della contrattazione territoriale diventa uno strumento per la tenuta del tessuto economico locale e della coesione sociale”.

Nella presentazione dei contenuti del contratto, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali hanno evidenziato l’importanza della fase contrattuale appena conclusa perché questa si inserisce in un quadro settoriale in continua evoluzione ancora pesantemente segnato dalla crisi, oltre che andarsi a integrare con la nuova copertura contrattuale derivante dal rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro.

Il nuovo Accordo prevede un forte impegno per il rilancio della produttività, dell’occupazione, della sicurezza, della legalità e della qualità del settore delle costruzioni. Sono presenti tutti gli strumenti di salvaguardia del sistema bilaterale per continuare a fornire prestazioni, servizi, formazione e sicurezza ai lavoratori e alle imprese.

Andrea Perini

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