«Il partigiano di oggi è chi resiste alle mafie»
L’imprenditore Antonio Picascia ha raccontato agli studenti la sua personale “resistenza”
ARGENTA. Chi resiste alla criminalità organizzata è un partigiano di oggi. È questo il tema di cui si è discusso nell'incontro che si è tenuto sabato all'istituto di istruzione secondaria di via Matteotti ad Argenta. Un incontro umano, civile, politico, nel senso originario del termine, che ha riguardato la tutta la sfera della “polis”.
Grazie alla collaborazione con “Libera” e “AltraQualità” un centinaio di studenti, prevalentemente delle classi quarte e quinte del liceo e dell'Ipsia, ha potuto conoscere Antonio Picascia, un imprenditore di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, attivo nei comitati anti camorra della Campania. Come risulta dalle cronache, Picascia gestisce da una decina d'anni la Cleprin, un'azienda modello per la produzione di detersivi e simili attenta alla riduzione dell'impatto ambientale e alle tematiche sociali, che fa parte del consorzio Nuova cooperazione organizzata (Nco). Da alcuni anni è finito nel mirino della criminalità organizzata ma Picascia e il suo socio, hanno scelto liberamente di denunciare e anche fatto arrestare gli estorsori. Purtroppo, dalle sue parole è emerso che non lo Stato, bensì la società civile gli ha voltato le spalle. Non lo ha sostenuto nel momento del bisogno. Dopo varie intimidazioni e minacce, i clan locali gli hanno incendiato la Cleprin, distruggendola per metà. Un danno notevole ma l'azienda è ancora in piedi e l'imprenditore continua, forse con più slancio di prima, la sua azione di testimone contro la camorra.
L'incontro, che ha emozionato e coinvolto tutti gli studenti e gli insegnanti presenti, si è concluso con le molte domande dei ragazzi e la condivisione dell'esperienza di chi, tra gli stessi studenti, ha partecipato ai campi della legalità di "Libera" in Puglia toccando con mano cosa significa scegliere e testimoniare da che parte stare nel difendere un bene che è di ciascuno di noi.(g.c.)
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