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Come cambia il mercato

Ferrara, mattone e affari. L’affitto si fa micro nella casa della nonna

Ferrara, mattone e affari. L’affitto si fa micro nella casa della nonna

Sempre più privati mettono a disposizione un appartamento in locazione anche per una sola giornata. Si trovano soluzioni anche per 40 euro a notte. Le offerte spopolano sul web, in centro e in periferia, e sono concorrenziali rispetto alla ricezione tradizionale

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FERRARA. C’è chi usa l’appartamento della nonna e chi non vuole rinunciare del tutto all’alloggio al quale è affezionato ma che per vari motivi non occupa per lunghi periodi all’anno. La sharing economy, come la chiamano gli esperti, sta entrando un po’ alla volta anche nel quotidiano dei ferraresi del capoluogo che hanno scoperto il mercato dell’affitto giornaliero o settimanale.

L’offerta è ampia e variegata: dall’alloggio tipo casa nella roccia per 40 euro a notte, all’appartamento storico (così pubblicizzato) per 50 euro a notte con permanenza minima di due notti, alla finestra sul vicolo che richiama il titolo di un famoso film e la vista sulle stradine lastricate di ciottoli, per 55 euro a notte.

Pagamento “sicuro” con carte di credito, assicura la pagina web, e da privato a privato, con tanto di segnalazione dei pernottamenti alla questura e tassa di soggiorno.

Il proprietario dell’appartamento - questo riportano le schede dei portali specializzati - conosce spesso almeno tre lingue: oltre all’italiano, l’inglese e il francese oppure lo spagnolo, meno frequentemente il tedesco. Le fotografie e le descrizioni del sito (“delizioso appartamento”, “prestigioso palazzo storico”, “lussuosa residenza in pieno centro” etc.) invogliano la famiglia, il turista o il convegnista a dribblare il tradizionale hotel e a tradire il bed&breakfast, altra modalità ricettiva che ha preso piede negli ultimi anni.

I portali internet ci si sono tuffati in massa: Airbnb, Homelidays, HomeAway, solo per citare i più noti. Basta digitare il luogo (Ferrara) e si apre un mondo sconosciuto fino a pochi anni fa, almeno nel capoluogo.

Il portale turistico della Provincia, Ferrara Terra e Acqua, riporta un elenco che include una settantina di offerte, con localizzazione dell’alloggio, riferimenti del proprietario e tariffa. Ma è sufficiente fare una ricerca generica su internet, digitando “case vacanza Ferrara”, per accedere ad un ricco paniere di opportunità che si adatta a tutte le tasche, gusti ed esigenze, dal casolare di campagna alla villetta monofamiliare, all’appartamento in città a due passi dai principali poli di richiamo.

La clientela non è omogenea (in qualche caso più stranieri che italiani, in altri il contrario) tranne che per la motivazione, quella turistica. Ma c’è anche una quota di domanda che fa riferimento all’attività lavorativa.

«L’attrazione principale sono le mostre, a partire da quelle dei Diamanti - spiega una proprietaria attiva nel settore dalla scorsa primavera - ma c’è chi viene anche per Internazionale e per i Buskers. Se ci si può mantenere con questa formula? Direi di no, bisognerebbe avere tanti alloggi e avviare un’attività professionale. Può essere però un diversivo rispetto alla propria attività principale».

I prezzi mensili per periodi più lunghi della settimana o frazioni di settimana non sono convenienti: si trovano soluzioni che superano anche i 1500/2000 euro. «Le tasse? - calcola un proprietario - siamo attorno al 20% dell’incasso». L’interesse suscitato inizia ad impensierire gli albergatori. Zeno Govoni, dell’Hotel Annunziata, è convinto «che il privato ha il diritto di fare le sue proposte, ma con una regolamentazione, mentre oggi questi operatori non hanno gli stessi vincoli, costi e controlli di un’attività professionale». E magari possono nascondersi più facilmente se non vogliono incontrare il fisco. (gi.ca.)

 

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