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Dogato-Portomaggiore, la Regione ancora non decide

La ferrovia è pronta ma ora è un problema

di Maurizio Barbieri
La ferrovia è pronta ma ora è un problema

PORTOMAGGIORE. Con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale i treni sulla ferrovia Dogato-Portomaggiore dovrebbero finalmente iniziare a sfrecciare. Fer ha infatti completato le ultime opere di...

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PORTOMAGGIORE. Con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale i treni sulla ferrovia Dogato-Portomaggiore dovrebbero finalmente iniziare a sfrecciare. Fer ha infatti completato le ultime opere di una ferrovia il cui taglio del nastro dell’avvio dei lavori risale al 6 dicembre del 1999.

Ora la patata è passata nelle mani della Regione che, d’intesa con gli enti locali, dovrà decidere quali e quanti treni percorreranno la tratta (lunghezza complessiva 13 km. e 200 metri) e quale percorso ovvero collegamento diretto Codigoro-Dogato-Portomaggiore-Bologna oppure da Codighoro a Portomaggiore e poi trasbordo in coincidenza con la partenza del treno che collega Portomaggiore con Bologna. Dalla Regione, assessorato regionale ai Trasporti, si è in attesa di conoscere il pensiero dell’assessore competente Raffaele Donini mentre gli enti locali, in particolare il Comune di Portomaggiore, con il sindaco Nicola Minarelli, informa di avere già fatto richiesta di un incontro in Regione per affrontare il problema.

I sindacati provinciali del settore cadono letteralmente dalle nuvole. La neo segretaria provinciale della Fit-Cisl, Manola Cavallaro afferma di non aver ricevuto alcuna informazione dai suoi colleghi del regionale che seguono la Fer informando al tempo stesso che assumerà le informazioni in merito. Sulla stessa lunghezza d’onda la risposta fornita dal suo collega Luca Roverati segretario generale della Filt-Cgil afferma di non saperne nulla e nel corso di questi mesi di non aver avuto alcuna notizia da parte dei dirigenti regionali del suo sindacato e di non aver affrontato la questione nel corso dei vari tavoli. Una ferrovia a un solo binario, non elettrificata ma diesel con una fermata intermedia prevista alla delizia del Verginese poco distante da Gambulaga (i treni però in questa fase come affermato da Fer non fermeranno in questa stazione).

L’unica cosa certa è che Fer sta ultimando i collaudi tecnici e amministrativi potrebbero esserci le condizioni affinchè con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale i convogli inizino finalmente a marciare. Il programma di esercizio dovrà essere confermato ed avvallato dalla Regione. Una ferrovia che nelle intenzione quando venne redatto il progetto risalente al 1996 doveva rappresentate un pezzo del corridoio adriatico, in pratica la Romea ferroviaria poi naufragata e che ora non si sappia che fare. Peccato che siano stati spesi 40 miliardi di lire, soldi di tutti i contribuenti. (m.bar.)

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