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Raggiri, i mille volti Falsi avvocati e nipoti nei guai

Raggiri, i mille volti Falsi avvocati e nipoti nei guai

Così si sono “evolute” le tecniche per truffare gli anziani «Gli impianti sono contaminati, metta i gioielli in frigo»

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Ìn principio erano gli addetti dell’Inps o delle Poste che dovevano controllare i libretti della pensione, oppure i dipendenti di Enel o Hera incaricati di verificare errori nelle bollette; o ancora poliziotti e carabinieri in missione per scovare partite di banconote false. Poi i malviventi specializzati in furti con raggiro ai danni di anziani hanno escogitato metodi sempre più fantasiosi per carpire la fiducia e farsi aprire la porta di casa.

Uno dei più recenti è il trucco dell’acqua contaminata al mercurio; ma anche fingersi amico di un figlio o di un nipote della vittima millantando debiti inesistenti ha convinto più di una vittima a farsi spillare denaro. Tra i casi degli ultimi cinque mesi, il più prossimo è avvenuto a San Carlo con la “classica” falsa addetta alle Poste che ha derubato una signora fingendo di dover controllare alcuni documenti. Ai primi d’ottobre, a Comacchio, un malvivente ha convinto una signora che il figlio aveva comprato alcuni orologi senza pagarli, e si è fatto consegnare 400 euro. A Cento, il 20 agosto, due malfattori con il pretesto di verificare la validità delle banconote hanno sottratto una consistente somma a un’anziana. A fine luglio a Cento, un’ottantenne ha pagato 800 euro per risarcire i danni che il figlio avrebbe causato in un incidente, mai avvenuto. Il 25 luglio, a San Martino, doppia truffa a una signora di 85 anni: falsi addetti Hera non solo le hanno rubato gli ori con il trucco dell’acqua al mercurio, ma le hanno spillato anche 450 euro per inesistenti bollette arretrate. Un’altra pensionata di Ferrara ha consegnato 3000 euro a un sedicente avvocato che le aveva telefonato facendole credere che il figlio era bloccato in questura dopo aver causato un grave incidente. Una falsa assicuratrice il 7 luglio si è presentata da una signora di 75 anni in via Dello Zucchero a Ferrara spiegandole che la figlia non aveva versato le quote dovute, portandole via con l’inganno 2000 euro. Non ha avuto scrupoli a imbrogliare un’anziana di 91 anni, inventandosi che il figlio era stato arrestato, l’avvocato fasullo che il 20 giugno in piazzale dei Giochi si è fatto consegnare 400 euro per la “cauzione”. Un’altra signora ottantenne di Lido Spina, lo scorso 9 giugno non ha esitato a dare mille euro a un sedicente avvocato che doveva patrocinare la difesa del figlio, trattenuto in caserma dai carabinieri, sempre a causa di un fantomatico incidente. Il 20 maggio infine una signora di 84 anni di Argenta è stata avvicinata da un uomo mentre era in giardino e tenuta occupata con alcune richieste di informazioni. Mentre lei cercava di aiutarlo, un complice metteva sottosopra la casa per rubare monili d’oro.

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