Tumore al colon, Scent A1 lo scopre con nuovi sensori
La start-up ferrarese Scent srl., costituitasi il 1 aprile 2015 presso la facoltà di Fisica dell'Università di Ferrara, ha brevettato Scent A1, un innovativo dispositivo di screening del tumore dell'i...
La start-up ferrarese Scent srl., costituitasi il 1 aprile 2015 presso la facoltà di Fisica dell'Università di Ferrara, ha brevettato Scent A1, un innovativo dispositivo di screening del tumore dell'intestino colon-retto. Le sue caratteristiche le spiega il dottor Cesare Malagù, docente di Fisica Generale.
Come funziona Scent A1?
«È composto da sensori che analizzano campioni di feci ed è in grado di distinguere tra feci di soggetti sani e di soggetti portatori di adenoma o cancro dell'intestino. Lo strumento infatti permette una diagnosi precoce del cancro del colon-retto, fin dallo stato di adenoma. Quando le feci transitano nell'ultimo tratto intestinale, se è presente una forma tumorale, le feci, venendo a contatto con le cellule malate, emettono un odore diverso dalle feci di soggetti sani. I sensori MOX, realizzati al dipartimento di Fisica, si basano su una sofisticata tecnologia, che è in grado di percepire anche concentrazioni di gas molto basse. In questo modo, Scent A1 rileva i composti organici volatili, originati dalle cellule malate. Con un margine ridottissimo di errore è in grado di stabilire la presenza della patologia tumorale. Questo strumento è più sensibile del test di ricerca del sangue occulto nelle feci, perché non cerca il sangue, ma i gas. Inoltre non è invasivo,e può migliorare il sistema di screening».
Le avete già sperimentato?
«In collaborazione con alcuni medici e professori di Medicina abbiamo iniziato a testare alcuni campioni di feci e abbiamo preso contatti con alcuni chirurghi che ci possono offrire casi da esaminare. Fino ad ora abbiamo eseguito 150 test su volontari».
Quando avete avuto il brevetto?
«A ottobre 2014 e Unife è proprietaria dello sfruttamento industriale. La start-up è stata creata per brevettare un secondo strumento. Adesso stiamo cercando investitori per costruire un laboratorio esterno, e potenziali investitori interessati alla ricerca. Ad oggi hanno manifestato il loro interesse una cordata di imprenditori imolesi e alcuni investitori ferraresi».
Quando sarà disponibile nelle cliniche?
«Servirà almeno un altro anno e mezzo, nel 2017 dovrebbe essere disponibile per progetti pilota».
Dell'équipe di Scent srl fanno parte Nicolò Landini, amministratore delegato, Giulia Zonta, responsabile commerciale, e Sandro Gherardi, responsabile tecnico-informatico. Da sottolineare che il lavoro di ricerca è partito con le tesi di laurea di Zonta e Landini, che con il dottor Malagù hanno portato avanti il progetto. Recentemente la start-up e Scent A1 sono apparsi su una rivista inglese di settore, European Medical Device Technology.
Veronica Capucci
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