La Nuova Ferrara

Ferrara

Ecco chi sarà preso di mira dal Lodovico

Il nuovo spettacolo satirico diretto da Zardi pronto a debuttare la prossima settimana al Nuovo con tanti personaggi

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«Le corna sai le hanno belli e brutti, i furbi e i barbagianni, proprio tutti, ma ciò che conta è un certo non so che, che ognuno se le tiene un po' per sé». Dall'ultima strofa della canzone che sancisce il finale del primo atto, proposto in anteprima a inizio anno al Teatro Verdi di Porotto, ma dove pochi sono stati i fortunati ad assistervi, “Lodovico... te la do io Ferrara” entra nel vivo della sua nuova edizione targata Gruppo Teatro Leggero.

La firma è sempre quella di Giampaolo Zardi, di cui è anche autore e regista, di uno spettacolo che, per centottanta minuti circa, metterà sulla graticola politici, amministratori e personaggi illustri della città. Lo spettacolo andrà in scena, da giovedì 28 a sabato 31 ottobre alle 21, e domenica 1 novembre alle 16, al Teatro Nuovo di Ferrara che tornerà così ad accogliere sul palco “Quelli del Lodovico”. L'incipit è la storia di Ferrara, prima ancora che giungessero i ferraresi, con il Po, il “Pados”, accompagnato dalla moglie Giarina, che narrerà le vicende della città estense, quella storia che nemmeno i libri riportano. Sessanta gli attori che, insieme agli orchestrali unici professionisti, metteranno in scena una rivista in due atti, con sei quadri principali: dal Po agli Unni, con Attila il re interpretato da Roberto “Bob” Dalloco che fonderà la nuova città, quella del Barco, cui seguirà Ferrara con il suo nuovo piano regolatore edilizio, con protagonisti l'assessore Roberta Fusari, Anna Pellizzari e Raffaele Atti, al secolo Massimo Polacchini.

Ma toccherà a “Lodovico da Gambualaga” alias Massimo Masotti e alla moglie Zobeide “Ugucciona de' Torquato quinci da Parasacco” alias Valeria Vitali, domestici sottopagati alla corte Estense riaprire il sipario, e siamo nel 1418, con la scena più famosa di Niccolò III d'Este, interpretato da Roberto Dalloco, della moglie Parisina Ordelaffi Malatesta, Federica Achilli, ed Ugo, alias Alberto Cocchi, il figlio illegittimo nato dall'amore con Stella dell'Assassino - da qui il detto: “di qua e di là dal Po tutti figli di Niccolò” -, vicenda che occuperà tutta la seconda parte del primo atto con un ritmo serratissimo, incalzato dall'alternanza di ritornelli e canzoni orecchiabili al dramma del tradimento, con un Niccolò d'Este (Dalloco) protagonista della vicenda che punirà l'adulterio della giovane moglie. La scena verrà introdotta dall'ambasciatore, giunto dalla Romagna, interpretato da Cesare Travasoni. Giù il sipario per la fine del primo tempo e con il secondo introdotto, sempre in chiave ironica, dalle figure di Lodovico e Zobeide cui spetta il compito di presentare la scena dei "Burattini", Oreste Barbi, Laura Caniati e Riccardo Zambonati, seguita dall'arrivo di alcuni noti politici estensi in terra capitolina, come il ministro Dario Franceschini, il sindaco Tiziano Tagliani, al secolo Eugenio Cabitta, il vice sindaco Massimo Maisto, Federico D'Anneo e l'assessore Aldo Modonesi, Massimo Dolcetti. Simpatico il quadro che vedrà protagonisti Garibaldi, Bob Dalloco, e Anita, interpretata dalla stupenda voce di Nerella Fogli, con Vittorio Emanuele II, Pietro Zanghirati, la moglie Rosa, alias Giusi Leonardi, storica interprete di Lodovico che darà la voce anche ad alcune canzoni della consorte del protagonista. A loro seguono i gerarchi, con il consigliere comunale Fausto Facchini "perfetto" nelle vesti di Italo Balbo, cui si uniscono i locali, Alberto Balboni, ovvero, Eugenio Cabitta sul palco con Oreste Barbi che interpreterà Mauro Malaguti.

Ma anche gli illustri medici ferraresi non verranno risparmiati, con un chiaro riferimento alle vicende dell'ospedale di Cona, cui seguirà un quadro sui personaggi pubblici e insegnanti universalmente coinvolti nel tessuto cittadino, come Roberta Monti, alias l'aiuto regista Rita Fusi "vedette" del Lodovico e il cavalier Paolo Bruni, ovvero, Federico D'Anneo. Non mancherà nemmeno quest'anno l'ironia della postina Giselda, nei suoi panni Laura Caniati, per arrivare alla conclusione dello spettacolo con lo scalone municipale in primo piano, con le voci degli usceri Fausti Facchini e Gabriele Achilli, e con tutta la compagnia impegnata sul palcoscenico. Dirigerà l'orchestra Enzo Massa, con le coreografie del Gruppo "Danzamando", diretto da Federica Massa con le costumiste Caterina Mariotti e Angelica Cavallari, la suggeritrice Maria Chiara Annunziata e la “gobbista” Valeria Zardi.

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