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Ferrara, nuova gara per il sottopasso

La sbarra del passaggio a livello staccata
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La sbarra del passaggio a livello staccata

Alberti (Fer) dopo l'incidente di via Bologna: «Entro l’anno la riconsegna del cantiere, poi i lavori»

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FERRARA. Ma quando arriva il sottopasso? La domanda si ripropone dopo l'incidente di via Bologna, dove la sbarra del passaggio a livello si è staccata ferendo due cicliste, Sonia Borgatti, 43 anni, e la ventenne Giuliana Murgo Iocineia. A bloccare i lavori in via Bologna è stata una “staffetta” di imprevisti: prima la sospensione per la seconda perizia di variante e la bonifica da residuati bellici; poi la richiesta di rescissione del contratto da parte della ditta Acmar e la conseguente apertura di un contenzioso civile.

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Di fatto è dal 2012 che le opere sono ferme, ma «le procedure per la riconsegna del cantiere a Fer sono ormai arrivate alla fase conclusiva», assicura l’Amministratore Unico di Ferrovie Emilia Romagna, Sergio Alberti.

L’obiettivo è quello di indire una nuova gara d’appalto entro la fine dell’anno: nel frattempo si conta di completare tutti i passi necessari per poter partire con una nuova gara.

A giorni infatti, spiega Alberti, è atteso il verbale di consistenza della Commissione di collaudo tecnico amministrativo, che negli ultimi mesi ha svolto verifiche e sopralluoghi per garantire che le opere fatte fino a questo momento (lavori per 18 milioni di euro su un totale di 55) siano state eseguite a regola d’arte. Una volta ottenuta la fotografia dell’esistente, si dovrà pensare al futuro. «Abbiamo bandito la gara per la verifica progettuale, ovvero di ciò che resta da realizzare - continua Alberti - Con questa operazione, che proseguirà al massimo fino alla fine dell’anno, Fer potrà rientrare in possesso di una nuova struttura progettuale e di un piano definitivo delle opere».

Sarà questo dunque il punto di partenza per indire il nuovo bando per la riassegnazione dei lavori, per il quale Fer sta già predisponendo tutti gli atti richiesti per la procedura «per ripartire il prima possibile», conclude l’Amministratore Unico Fer, e riaprire un cantiere che - nell’ambito del più vasto programma sulla metro di superficie - è classificato tra le massime priorità per la società di via Zandonai.(a.m.)

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