Il centro Cerevisia ha compiuto due anni
BONDENO. Il Centro socio-occupazionale per disabili “Cerevisia” compie due anni e festeggia la ricorrenza con i tanti ragazzi inseriti nel progetto, istituzioni, genitori e vertici della Cooperativa...
BONDENO. Il Centro socio-occupazionale per disabili “Cerevisia” compie due anni e festeggia la ricorrenza con i tanti ragazzi inseriti nel progetto, istituzioni, genitori e vertici della Cooperativa Serena e di Confcooperative. Decine le persone presenti venerdì pomeriggio per la festa e l'aperitivo a casa Bottazzi. Tutti insieme per celebrare degnamente il biennio di attività della rinnovata struttura che anche in questa occasione ha voluto mettere al centro dell'attenzione i suoi ospiti e le loro famiglie.
Tanti i progetti che vengono portati avanti dal laboratorio per la fabbricazione di bevande a quello ceramico, creato sotto la supervisione del maestro ferrarese Riccardo Biavati. I dieci ragazzi coinvolti stanno imparando l’arte della realizzazione manuale di vasi, bigiotteria, stemmi e anche di gres con l’emblema comunale che saranno utilizzati dall’amministrazione nell’ambito delle cerimonie istituzionali.
«L'amministrazione crede molto in questo tipo di attività, che rientra nei servizi socio educativi a carattere sperimentale inseriti nella programmazione del distretto ovest», ha detto l'assessore alle politiche sociali, Cristina Coletti. «A questo proposito per il secondo anno abbiamo deliberato lo stanziamento di 40mila euro per sostenere l'attività del centro. Si tratta di una realtà importante per le famiglie del territorio che in questi anni è stata in grado di fornire alle persone accolte integrazione e crescita personale attraverso l'individuazione di percorsi socio-educativi individuali».
Serena Claudio Dusi presidente di cooperativa che gestisce il Centro, spiega che «il nostro business è fare affari d’amore. I nostri soci lavorano con passione: insieme siamo una famiglia, che conta sulla vicinanza delle istituzioni». E il direttore Nicola Folletti aggiunge: «Il nostro obiettivo è realizzare attività per sviluppare le capacità dei ragazzi, con la prospettiva di offrire loro le conoscenze per un eventuale inserimento lavorativo».
«Le coop sociali - ha spiegato il direttore di Confcooperative Ferrara, Ruggero Villani - negli anni della crisi sono quelle che sono cresciute di più, perché sono collettori di iniziative della cittadinanza e possono contare su famiglie di volontari unite per erogare servizi di qualità, offrendo al contempo occupazione femminile, anche a giovani e laureati».(mi.pe.).
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