Il Comune ha dato il via a lavori per 610mila euro
L’avanzo d’amministrazione servirà a finanziare tre opere di adeguamento Interventi ai capannoni dei carri, alla piscina e all’edificio del giudice di pace
CENTO. L'adeguamento antincendio dei capannoni allegorici per 170mila euro, la riqualificazione energetica della piscina comunale per 190mila euro, la ristrutturazione e l'adeguamento del fabbricato del Giudice di Pace per 250mila euro. Sono gli interventi, come ha riferito in consiglio l'assessore al bilancio PierPaolo Busi, finanziati attraverso l'avanzo d'amministrazione.
Approvata a maggioranza Pd, la relativa variazione al bilancio di previsione 2015, pluriennale 2015/2017 e relazione previsionale e programmatica, in cui si destinano 610mila euro per tre importanti interventi. «Per gli stessi capitoli – ha riferito l’assessore Busi - il consiglio è chiamato ad approvare la variazione del Programma triennale dei lavori pubblici 2015-2016-2017 ed elenco annuale dei lavori da realizzare nell'esercizio 2015». Oltre a queste integrazioni, sono inseriti anche altri investimenti. Ad elencarli, lo stesso assessore: «Lavori di adeguamento della nuova direzione didattica dell'Ic 4 a Reno Centese per 42mila euro, la messa a norma del capannone della Protezione civile per 30mila euro, la messa in sicurezza dei capannoni di via Farini per 78mila euro. Poi un contributo ad Ami per la riqualificazione delle pensiline per 30mila euro».
A chiedere spiegazioni in merito alla scelta dell'amministrazione di anticipare dal 2017 al 2015, l'intervento sul fabbricato del Giudice di Pace, proprio per trasferire una parte degli uffici comunali, i consiglieri Pareschi e Mattarelli. A rispondere, il sindaco Lodi: «L'anticipo è legata al fatto che il programma delle opere pubbliche sta proseguendo veloce, più del previsto. Ormai ultimato il piano, ora è possibile portare avanti altri interventi. L'edificio del Giudice di Pace, un'ottima risposta e una soluzione idonea per accogliere gli uffici dei servizi alla persona. Spazi, quelli odierni di via Malagodi, che scontano problemi evidenti e di difficile gestione per gli utenti dei servizi di tutela alla persona».
Beatrice Barberini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
