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«La politica è latitante Servono indicazioni forti»

«La politica è latitante Servono indicazioni forti»

La Confesercenti viaggia col freno tirato, l’Ascom va dritta verso la Romagna Felletti (Pd): dobbiamo capire a fondo cosa è meglio per i territorio

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COMACCHIO. «Per i dati che abbiamo attualmente non è possibile a cuor leggero dire se è meglio stare con l’Emilia oppure con la Romagna. Chi in questo momento fa questa scelta non ha la giusta cognizione di causa sull’argomento». Francesca Felletti, capogruppo in consiglio comunale e segretario locale del Partito democratico preferisce rimanere nel limbo e non dare un giudizio sul prossimo futuro di Comacchio, città che, come Ferrara, sarà destinata a scegliere se entrare nell’Area vasta dell’Emilia oppure in quella della Romagna. «La mia e quella del Pd non è una non scelta - precisa la democratica - ma è la volontà di capire meglio e più a fondo cosa sia meglio per Comacchio. È una decisione che va presa in modo ponderato e sapendo esattamente quali sono i benefici dall’una e dall’altra parte. Bisogna valutare ogni ambito: siamo sulla costa quindi da un certo punto di vista potrebbe essere congeniale per noi la scelta della Romagna, ma è anche vero che in altri servizi siamo in linea con l’entroterra e quindi con l’Emilia. Senza dubbio è essenziale che sia Comacchio a scegliere per se stessa. Non si può rischiare di far scegliere per noi agli altri».

A piccoli passi si stanno muovendo anche le associazioni di categoria: «Ad oggi la situazione è molto critica - dicono dalla Confesercenti - la nostra è una provincia strana dobbiamo iniziare a cancellare le vecchie divisioni e iniziare a pensare ad “Aree Vaste”. Da che parte stiamo? Ancora non lo sappiamo». E aggiungono, «Dobbiamo metterci in testa che siamo un territorio appetibile, unico sbocco al mare per l’Emilia e risorsa naturalistica ineguagliabile per la Romagna. Il problema è che ad oggi la politica è latitante, quasi inspiegabilmente visto l’argomento. E noi aspettiamo che qualcuno si alzi dalla sedia e inizi a parlare».

Non sembra invece avere dubbi Gianfranco Vitali (Ascom): «La nostra collocazione è in Romagna, così da offrire un prodotto turistico molto forte: abbiamo tutto quello che serve per sederci al fianco di realtà quali Rimini, Ravenna, Forlì e Cesena e con loro viaggiare veloce, molto veloce». «Il Turismo non è altrove - va avanti - Abbiamo l’aeroporto di Venezia a portata di mano e si potrebbe pensare ad una rete di trasporto alternativo in grado di reggere le richieste che arrivano dal nord Europa. Insomma, io andrei avanti ad occhi chiusi, convinto che sia l’unica strada percorribile».

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