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IL CASO

Medico per quasi 40 anni: «Ma la laurea non si trova»

Medico per quasi 40 anni: «Ma la laurea non si trova»

L’Ordine di Ferrara dichiara la decadenza di Andrea Stampini, 65 anni. L’avvocato: e se ne accorgono tutti solo ora? L’uomo è in pensione da due anni

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FERRARA. Un segreto ben custodito per quasi 40 anni. Nascosto in ambulatorio e in sala parto, dove Andrea Stampini, ferrarese, 65 anni, per anni responsabile del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ex ospedale di Riva del Garda (Tn) poi medico a chiamata e attualmente in pensione, ha esercitato le funzioni di ginecologo senza aver mai conseguito la laurea. A Bologna non risulta che l’ex studente di medicina l’abbia mai ottenuta, una scoperta che ha indotto l’Ordine dei medici di Ferrara, dove Stampini era iscritto, a cancellarlo dall’elenco. La vicenda è emersa proprio grazie a un documento ufficiale dell’Ordine di Ferrara, datato 30 settembre 2015, intercettato dal quotidiano trentino l’Adige che poi ha pubblicato la notizia ricostruendo nei dettagli la vicenda.

Nell’atto stilato dall’Ordine estense viene riportata la data in cui Stampini fu iscritto nell’Albo dei medici di Ferrara, il 19 ottobre 1978, giusto 37 anni fa. Iscrizione ottenuta grazie «alla presentazione di certificato di laurea e abilitazione munite di autentica notarile», che però in base ad un accertamento eseguito dall’Ordine estense non risultano essere autentici. Al punto che lo stesso Ordine ferrarese, presieduto da Bruno Di Lascio, ha dichiarato - il 29 settembre scorso - la decadenza di Stampini «non sussistendo ad origine i requisiti previsti dalla legge per l’iscrizione all’albo professionale» e «stante l’insussistenza del valore legale della tesi di laurea ai fini dei requisiti previsti dalla legge per l’iscrizione all’albo».

Il caso ha iniziato a muovere i primi passi il 9 luglio scorso, quando i carabinieri del Nas di Bologna si sono presentati nella sede dell’Ordine di Ferrara per acquisire la copia dei certificati di laurea e abilitazione consegnati da Stampini al momento dell’iscrizione. La vicenda è apparsa subito poco chiara negli uffici di piazza Sacrati e quello stesso giorno da Ferrara parte all’indirizzo dell’Università di Bologna la richiesta di confermare data, luogo e voto finale della laurea oltre che dell’esame di abilitazione. Dal capoluogo felsineo, il 23 luglio scorso, arriva la risposta che conferma i dubbi dell’Ordine estense e dei carabinieri del Nas: l’abilitazione non risulta essere mai stata conseguita. Dagli atti risulta che Stampini si è immatricolato alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Ferrara nell’anno accademico 1969/1970 per trasferirsi nell’1974/1975 a Bologna dove venne iscritto al VI anno di corso. Qui però non sostenne alcun esame e «venne dichiarato decaduto il 31 marzo 1984».

L’Ordine di Ferrara non perde tempo e il 28 luglio ne dispone «la sospensione immediata dall’esercizio della professione di medico». Viene attivata un’istruttoria e l’avvocato di Stampini, David Zanforlini, del foro di Ferrara, chiede all’Ordine tre proroghe per fornire la documentazione richiesta e la copia della tesi di laurea, che però - come preciserà l’Ordine - non ha valore ai fini dell’iscrizione all’Albo. Si arriva così all’11 settembre. Questa volta sono i Nas di Treviso a dare esecuzione al decreto di sequestro emesso pochi giorni prima dalla Procura della Repubblica di Venezia, che ha aperto un fascicolo a carico di Stampini per esercizio abusivo della professione.

«La cosa curiosa è che tutto questo salta fuori dopo quasi 40 anni - commenta l’avvocato Zanforlini - Nel frattempo il mio cliente ha lavorato in almeno quattro Asl diverse presentando documenti e attestazioni senza che nessuno abbia mai obiettatato nulla. Da due anni, fra l’altro, è in pensione. La comunicazione dell’università di Bologna riguarda la mancata corrispondenza del numero del certificato di abilitazione con il nome di Stampini. Se si è laureato? - prosegue Zanforlini - Non lo so, io ho chiesto di vedere il fascicolo personale di Stampini. Sono andato a chiederlo ieri mattina (lunedì, ndr) a Bologna».

Non è il primo guaio giudiziario per il medico decaduto. Nel 2005 la Corte dei Conti di Trento gli ha imposto di pagare 164mila euro all’Asl della stessa provincia a titolo di risarcimento per un errore professionale mentre nei mesi scorsi un’altra vicenda sanitaria ha attirato l’attenzione della magistratura veneziana. In entrambi i casi in sala parto c’era Stampini. (gi.ca.)

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