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«Nelle case di cura ci vuole più tutela per i lavoratori»

«Nelle case di cura ci vuole più tutela per i lavoratori»

Il sindacato Snalv: turni duri in tre strutture cittadine «Siamo stati esclusi dal confronto con i datori di lavoro»

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I diritti dei lavoratori delle case di riposo e di cura sono stati ieri al centro della conferenza stampa dello SNALV, Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Vertenze nella propria sede di Ferrara. Il sindacato, infatti, vede fra i suoi iscritti numerose operatrici e operatori sanitari delle case di cura Santa Chiara, Salus e Malacarne che lamentano problemi nella gestione degli orari dei turni e l'esclusione delle loro rappresentanti negli incontri per la contrattazione sugli orari e turni di lavoro.

«L'organizzazione dei turni è durissima - ha spiegato una di loro - specie perché l'azienda chiede una settimana di reperibilità a testa per coprire assenze o emergenze, quindi taglia sul personale in sostituzione. Risparmia dei quattrini e questo è nella logica aziendale, ma se si parla di assistenza alle persone è necessario mantenere un buon livello della qualità dei servizi e garantire la soddisfazione degli ospiti delle strutture. Con questi turni il nostro lavoro diventa durissimo».

«Il problema principale di queste operatrici è che non sono riuscite a confrontarsi con l'azienda, perché questa ha convocato solo i sindacati confederati, escludendo di fatto noi dal confronto. Si tratta di un fatto discriminatorio importante» ha raccontato Luis Attanasio, segretario della sezione ferrarese del sindacato. A sostenere la causa del SNALV di Ferrara era presente anche Vincenzo Paldino, segretario regionale del sindacato autonomo. «I lavoratori deve essere liberi di potersi iscrivere al sindacato che gli pare e che le aziende hanno il dovere di ascoltarli - ha spiegato Paldino - Se questo non accade è naturale che si arrivi all'agitazione sindacale, ma lo scopo non è certamente la rottura, anzi, quello che chiediamo è l'apertura di un fronte di dialogo».

«Il dialogo dovrebbe cominciare fra i sindacati confederali e quelli autonomi - ha concluso Attanasio - e quello che auspichiamo è che Cisl e Uil-Fp sottoscrivano con noi la proposta di andare ad elezioni della RSU per tutelare le lavoratrici di queste strutture, che sono al momento fortemente penalizzate e umiliate dalla filosofia aziendale del “se non ti sta bene quella è la porta”, cosa che spesso si sentono dire».

Ingrid Veneroso

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