Sportello antiviolenza in aiuto alle donne
CODIGORO. Ampliare l’offerta di disponibilità in emergenza ed in prima accoglienza temporanea di donne che hanno subito violenza e maltrattamenti, nonché procedere all’apertura di uno sportello...
CODIGORO. Ampliare l’offerta di disponibilità in emergenza ed in prima accoglienza temporanea di donne che hanno subito violenza e maltrattamenti, nonché procedere all’apertura di uno sportello antiviolenza in collegamento con la casa rifugio di Ferrara, nei Comuni di Codigoro e Comacchio. Per presentare l’articolato intervento sul progetto “Penelope: donne che tessono reti”, è stata convocata ieri una conferenza stampa a Codigoro. All’incontro erano presenti, il sindaco, Rita Cinti Luciani, l’assessore delegato, Graziella Ferretti, oltre ad Angela Gamberini, sportello antiviolenza, Carla Carli, presidente Coop. Girogirotondo, Patrizia Buzzi, Comune di Comacchio, Liviana Zagagnoni Udi provinciale e Cinzia Martelossi Udi locale ed Elisabetta Pavani del Centro Donna Giustizia di Ferrara. Ed ancora, il luogotenente Fabio Castiglia, guardia di finanza, maresciallo Giovanni Guagliumi della locale stazione carabinieri, Adriano Buoso dei vigili del fuoco del distaccamento codigorese e Luciani Ranieri, vice comandante polizia municipale del Delta. Per l’attivazione dell’intervento, che intanto varrà fino a fine anno e dal costo complessivo di € 12.000, la Regione ha erogato € 10.016,41, mentre gli ulteriori € 2.000 sono stati erogata pro-quota dai due Comuni. Il progetto si pone in un’ottica, è stato detto nel corso dei diversi interventi effettuati, di continuità con quanto già realizzato in tale ambito. Con il nuovo obiettivo di ampliare ed estenstendere il sistema provinciale, di collaborazione sinergica tra i soggetti coinvolti e di contrasto alla violenza contro le donne. Anche con l’attivazione di un presidio territoriale di accoglienza flessibile, temporanea ed integrata con le accoglienze attuate dal centro antiviolenza. Per questo è stato istituito un punto di ascolto a Codigoro ed avviate azioni di supporto alle genitorialità, nel caso di donne vittime di violenza con figli, in collaborazione con il centro per le famiglie del Delta “La Libellula”. (pg.f.)
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