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Vaccinazioni, in Regione il giro di vite sugli inadempienti

Vaccinazioni, giro di vite
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Vaccinazioni, giro di vite

Sì dell'assemblea a misure più stringenti. Calvano e Zappaterra (Pd): bene l'ammissione a scuola solo per chi è in regola. M5S: niente ricatti

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FERRARA. La Regione avvia il "nuovo corso" sulle vaccinazioni obbligatorie, attraverso una risoluzione approvata dal Consiglio regionale nel quale si chiede alla giunta di "promuovere un'adeguata campagna di informazione e comunicazione che, oltre agli operatori sanitari, raggiunga tutti i nuclei familiari"; e soprattutto "rivedendo la delibera regionale del 2013 relativa alla modalità di gestione e d'intervento in caso d'inadempienza ai vaccini e allargando l'offerta vaccinale gratuita al Meningococco B". Tra i firmatari della risoluzione ci sono i Pd ferraresi Paolo Calvano e Marcella Zappaterra, che hanno specificato di "sostenere la posizione portata avanti anche dall'assessore regionale alla sanità, Venturi, per ammettere nelle scuole solo i bambini in regola con il libretto delle vaccinazioni".

La risoluzione è stata votata, oltre che dal Pd, anche da Sel e Lega Nord, mentre gli M5S si sono astenuti "perché non riteniamo giusto che un tema così importante, soprattutto in una fase molto delicata legata ai fatti di cronaca che si sono verificati nelle ultime settimane, sia liquidata in un dibattito frettoloso". La posizione dei grillini è questa: "I genitori non devono essere costretti dal ricatto di un'eventuale non iscrizione a scuola, ledendo oltretutto l'altro diritto costituzionale imprescindibile, oltre a quello della salute, cioè quello dell'istruzione".

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