«Carife, le cause da trasferire a Bologna»
I giudici di Ferrara si dichiarano non competenti, tutti i ricorsi di Federconsumatori finiscono al Tribunale delle imprese
FERRARA. Sono tanti, oltre 600, piccoli azionisti della Cassa di risparmio di Ferrara beffati dalla discesa in picchiata delle loro azioni Carife, ora a valore zero. E adesso, di nuovo e indirettamente, beffati da una giustizia che non riesce a dar loro risposte. O meglio, lo ha fatto alcuni giorni fa notificando ai legali una ordinanza del tribunale civile di Ferrara con la quale i giudici si sono dichiarati non compatibili a poter giudicare sulle cause di risarcimento, accese da Federconsumatori contro Carife, cause partite da oltre un anno, già giunte a definizione davanti ai giudici con nomina di periti e fissazione di udienze.
Ora è tutto da rifare,perchè il giudice Stefano Giusberti ha valutato che la competenza sul contenzioso attivato tra azionisti Carife e Federconsumatori che li tutela da una parte e l’ex management della banca, per la perdita di valore delle azioni prima e dopo l’aumento di capitale del 2011, quella competenza deve passare a Bologna, al Tribunale delle imprese. A chiederlo - e ottenerlo - è stato un nuovo studio legale di Carife, lo studio milanese Chiomenti, specializzato nel settore bancario, che ha sollevato l’eccezione di non comptetenza del giudice Giusberti, in una delle cause in corso. Mentre, occorre precisare, nelle altre cause - sono 5 le cause pilota attivate da Federconsumatori, a fronte di oltre 600 casi - l’eccezione di competenza giurisdizionale (non Ferrara ma Bologna), non era stata mai sollevata. E dunque accolta. Il problema, come osservava ieri il legale di Federconsumatori, Ermanno Rossi, è che il pronunciamento del tribunale di Ferrara potrà valere per tutte le cause pendenti centinaia quelle di Federconsum, altre attivate da altre associazioni di consumatori contro Carife.
Ma c’è un ma: il Tribunale delle imprese, a sua volta, potrebbe a sua volta ritenersi non competente e aprire un conflitto che potrebbe finire anche in Cassazione. Insomma, è sempre più lontana la possibile definizione dei contenziosi. Inutile sottolineare che si tratta di una doccia fredda, freddissima, perchè ormai - spiegano gli addetti ai lavori - il tribunale delle imprese, nuovo organo giudiziario che avrebbe dovuto snellire e velocizzare contenziosi in materia di imprese rischai di diventare una sorte di imbuto.
«E’ una novità inaspettata, siamo in possesso da pochi giorni dell’atto del giudice e assieme agli avvocati stiamo valutando come muoverci», spiegava ieri mattina Roberto Zapparoli, responsabile Federconsumatori. «Quel che è certo - continua - visto che abbiamo sempre impostato, storicamente e in modo concreto, i nostri contenziosi contro Carife a partire dai Bond argentini, non abbiamo intenzione di rinunciare a tutti i percorsi possibili per tutelare i nostri soci-risparmiatori». (d.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
