Emergency a Ferrara: banchetto e libro
Nel week end iniziative in cento province fra cui la città estense. In libreria si parla dell'epidemia di Ebola in Sierra Leone
FERRARA. Sale operatorie efficienti, corsie pulitissime, medici e infermieri sempre all'opera: questo è il volto più conosciuto del lavoro di Emergency, spiega la stessa associazione umanitaria. Ma oltre a tutto questo c'è molto di più: ex pazienti mutilati da una mina che diventano giardinieri, donne che hanno la possibilità di fare un lavoro qualificato in Paesi dove non hanno diritti, ospedali a basso impatto ambientale, piccole scuole per i bambini ricoverati... Nella tessera 2016 "Oltre la cura" di Emergency c'è un'idea di cura molto speciale che il 24 e il 25 ottobre i volontari di Emergency racconteranno in 100 piazze italiane.
I volontari del gruppo di Ferrara saranno presenti con un banchetto accanto alla Libreria Feltrinelli in via Garibaldi sabato 24 e domenica 25 ottobre dalle 10 alle 19.
Chi non riesce a passare in piazza, ricorda l'associazione, può fare la tessera anche su http://tessera2016.emergency.it. «Si può richiedere la tessera “Oltre la cura” con una donazione minima di 12 euro fino a 25 anni, di 30 euro tra 26 e 64 anni, di 20 euro oltre i 65 anni. La tessera 2016 dà diritto a ricevere la rivista trimestrale di Emergency e sconti e facilitazioni presso librerie, teatri, gallerie d’arte in tutta Italia», prosegue il comunicato.
Domenica 25 ottobre alle 17.00, inoltre, presso la Libreria Feltrinelli vi sarà la presentazione di Zona Rossa, il libro di Gino Strada e Roberto Satolli, con la preziosa testimonianza del dott. Bruno Tumiati, medico volontario di Emergency nel centro di Lakka in Sierra Leone.
Zona Rossa racconta l’epidemia di Ebola come l’hanno vissuta gli autori stando in Sierra Leone, da quando è esplosa a quando ha cominciato a spegnersi.
Una storia scritta in presa diretta, da chi ha cercato di offrire agli umili e indifesi le stesse cure a disposizione dei ricchi e degli occidentali.
Emergency era arrivata in Sierra Leone sul finire della guerra civile, nel 2001, per curare le vittime delle mutilazioni, delle mine antiuomo, della povertà.
Si è ritrovata in prima fila in un altro conflitto: un’epidemia devastante innescata da un terribile virus, da combattere con le armi della medicina, della scienza e dell’umanità.
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