La Regione sarà più severa con gli obiettori di vaccino
Con i voti di Pd, Sel e Lega Nord, il consiglio regionale ha approvato ieri la Risoluzione che impegna l’Emilia Romagna ad attuare un “giro di vite” sui vaccini pediatrici, per contrastare la...
Con i voti di Pd, Sel e Lega Nord, il consiglio regionale ha approvato ieri la Risoluzione che impegna l’Emilia Romagna ad attuare un “giro di vite” sui vaccini pediatrici, per contrastare la tendenza all’ “obiezione” che, negli ultimi anni, ha portato la copertura vaccinale in regione sotto la soglia di sicurezza del 95% fissata dal Ministero della Salute.
Il documento chiede alla Giunta Bonaccini di intervenire su più livelli, promuovendo un’adeguata campagna di informazione e comunicazione che, oltre agli operatori sanitari, raggiunga tutti i nuclei familiari, rivedendo la Delibera regionale del 2013 relativa alle modalità di gestione e di intervento in caso di inadempienza ai vaccini e allargando l’offerta vaccinale gratuita al Meningococco B.
Sui criteri di modifica della Delibera e sulle nuove misure di gestione delle “inadempienze” il documento non entra nel merito, ma i consiglieri Pd Paolo Calvano e Marcella Zappaterra , si dicono pronti a sostenere l’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi nella sua proposta di ammettere nelle scuole solo i bambini in regola con il libretto di vaccinazioni.
«È indubbio inoltre -sottolineano Calvano e Zappaterra - che la grande difformità con cui le vaccinazioni sono gestite in Regioni diverse produca necessariamente dei danni e crei confusione. Tutti, a ogni livello istituzionale e di qualsiasi colore politico, dobbiamo avere in mente in primis l’interesse dei bambini e delle famiglie: a riguardo registriamo con soddisfazione l’ampia convergenza dell’Assemblea sulla risoluzione, su cui si sono espressi a favore anche Sel e Lega Nord. I dati oggi ci dicono che le vaccinazioni mettono in sicurezza le nostre comunità e questo è un fatto imprescindibile per affermare la validità e la bontà delle politiche di prevenzione».
Il Movimento 5 Stelle ha invece deciso di non votare il documento proposto dal Pd, scegliendo la strada dell’astensione: «È sbagliato andare verso l’imposizione delle vaccinazioni - spiegano i Pentastellati - senza una campagna di informazione seria ed esaustiva. I genitori spesso lamentano mancanza di chiarezza su vantaggi e rischi dei vaccini».
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