Goro, omicidio Branchi. Oggi la riesumazione della salma di Willy
Questa mattina il conferimento dell’incarico a Ferrara. Subito dopo la squadra dei tecnici si sposterà al cimitero
GORO. Sarà riesumato forse questa mattina, nel cimitero di Goro, il corpo del 18enne Willy Branchi morto ammazzato il 30 settembre 1988. Lo ha stabilito il procuratore capo Bruno Cherchi che questa mattina alle 9.30 nel suo ufficio conferirà l’incarico per l’autopsia al medico legale. L’esame sarà eseguito nella sala mortuaria del cimitero alla presenza del consulente nominato dalla famiglia, il medico legale Lorenzo Marinelli.
I lavori saranno affidati al professor Giovanni Pierucci che tra l’altro effettuò l’autopsia ventisette anni fa, e l’ipotesi è che sotto le unghie di Willy, che quella notte oppose resistenza all’aggressione, siano rimaste tracce del Dna dell’assassino.
Il conferimento dell’incarico è dunque alle 9.30 in procura a Ferrara, quindi la squadra partirà alla volta di Goro, raggiunta anche dai carabinieri di Comacchio che stanno collaborando nelle indagini. La ditta che ha in gestione il cimitero è già stata avvertita nei giorni scorsi ed è quindi pronta ad eseguire quanto verrà richiesto. Quello di questa mattina potrebbe però essere anche solo un sopralluogo, sarà deciso sul momento se procedere o meno con la riesumazione della salma e con quali modalità.
L’inchiesta sull’omicidio Branchi è stata riaperta lo scorso autunno proprio in base a un esposto depositato dall’avvocato della famiglia della vittima, dopo che la prima inchiesta puntò dapprima su Valeriano Forzati, pluriomicida di Goro fuggito in Argentina e poi morto nel carcere di Buenos Aires pochi anni dopo, che però venne scagionato e l’indagine per omicidio volontario contro ignoti si incagliò due anni dopo sui binari dell'archiviazione. A 27 anni di distanza, i nuovi accertamenti medico legali sulla salma ora potrebbero fornire nuovi elementi.
Soddisfatto il legale della famiglia Branchi, l’avvocato Simone Bianchi: «Era un atto che attendevamo e che potrà sciogliere i dubbi sorti». Un primo passo, quindi, verso una verità che molti, troppi, a questo punto temono considerato che nella cittadina di Goro il silenzio è piombato sull’omicidio per anni, nonostante i sospetti raccontino che qualcuno sa e continua a tacere.
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