Fondazione, novità in assemblea
Maiarelli da Roma: obbligazionisti non coinvolti. L’aiuto di Doris (Mediolanum)
Oggi pomeriggio, all’assemblea della Fondazione Carife, il presidente Riccardo Maiarelli aggiornerà i soci sugli ultimi sviluppi del salvataggio della banca, anche a seguito del viaggio romano di ieri con il quale è entrato di nuovo in contatto con i vertici del Fondo interbancario. «Siamo nelle mani della politica» è il riassunto, nel senso che dal Fitd confermano la tempistica dell’operazione: prima l’approvazione definitiva della legge di recepimento delle direttive Ue sui salvataggi bancari (il famoso bail-in), poi il via libera della Bce all’esborso da 300 milioni di euro. Al proposito, Maiarelli resta fermo sulla sua convinzione, che cioè non saranno coinvolti gli obbligazionisti subordinati. «Nelle delibere assunte nell’assemblea del 30 luglio non è previsto questo coinvolgimento, e non ho richieste in questo senso» sottolinea il presidente. Per cambiare le carte in tavola servirebbe un’altra assemblea: dopo la ricapitalizzazione, peraltro, oltre il 95% della banca sarà in mano al Fondo interbancario, che in ipotesi potrebbe anche inserire questa voce tra quelle già ora ipotizzabili, relative all’elezione del nuovo consiglio di amministrazione. L’ultima versione dello schema dell’operazione, è che Carife sarà ricapitalizzata per prima, senza attendere l’allineamento dei tempi di Banca Marche e Etruria.
In un momento nel quale si rincorrono le voci sulle intenzioni dei banchieri aderenti al Fitd, c’è da registrare una presa di posizione ufficiale di uno di loro: Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, ha definito un «dovere morale» l’adesione al piano di salvataggio delle tre banche, «operazione che deve avvenire subito, prima che entrino in vigore le nuove regole sul bail-in». A Mediolanum, per inciso, il triplo salvataggio costerà oltre 30 milioni di euro.
L’assemblea della Fondazione oggi si limiterà ad ascoltare Maiarelli, poiché all’ordine del giorno c’è il bilancio preventivo 2016 (-211.350 euro, oltre 66 milioni di svalutazioni da impure al consuntivo 2015, 80mila euro a disposizione di nuove erogazioni), mentre per formare la lista di minoranza ci sarà un altro mese di tempo. (s.c.)
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