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Invasione di mosche al Pronto Soccorso

LAGOSANTO. Pazienti e persone che accompagnano loro congiunti al Pronto Soccorso dell’ospedale del Delta lamentano in questi giorni un’invasione fastidiosa di mosche, non solo nei corridoi e nelle...

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LAGOSANTO. Pazienti e persone che accompagnano loro congiunti al Pronto Soccorso dell’ospedale del Delta lamentano in questi giorni un’invasione fastidiosa di mosche, non solo nei corridoi e nelle sale d’attesa, ma anche negli ambulatori. C’è chi si è meravigliato per la presenza di così tanti insetti che volteggiano in un luogo di cura, dove igiene e pulizia sono fondamentali per garantire condizioni ottimali, ma i dipendenti fanno sapere che il problema trae origine dalle vicine campagne che circondano l’ospedale. In questa stagione infatti gli agricoltori accumulano mucchi di letame nei terreni arati, per poi cospargerli gradualmente. In ragione di ciò ecco dunque il proliferare di grandi quantità di mosche in tutte le aree vicine alle zone rurali appena arate. I dipendenti confermano che il problema è maggiormente avvertito dai pazienti in attesa di visita, piuttosto che da chi è sempre in movimento. Sulla vicenda interviene anche Silvano Nola, direttore sanitario dell’ospedale di Valle Oppio, spiegando che «questa è una tematica che affrontiamo tutti gli anni. A causa dell’inversione termica, con caldo all’interno e freddo fuori, le mosche si introducono dalle porte scorrevoli del Pronto Soccorso e per contrastare il fenomeno abbiamo posto carta e lampade moschicide. Non possiamo certo ricorrere all’uso di spray ed insetticidi al pronto soccorso e anzi voglio aggiungere che il problema, rispetto agli scorsi anni si è notevolmente ridimensionato. Non ci sono a portata di mano soluzioni differenti rispetto a quelle già adottate».

Katia Romagnoli

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