«La salma sarà riesumata nei prossimi giorni»
Caso Branchi, sopralluogo del medico legale Pierucci al cimitero di Goro «La famiglia di Willy potrebbe avere finalmente giustizia e lui riposare in pace»
GORO. «In medicina legale, in casi come questo, non si dice “non si può. Si tenta”». Poche parole ma d’impatto. Così si è presentato ieri, al cimitero di Goro, Giovanni Pierucci, professore emerito dell’Università di Pavia, di fronte ai giornalisti, ai carabinieri, al fratello di Willy Branchi, all’avvocato di famiglia, Simone Bianchi, che sta lavorando sul caso dell’omicidio del giovane gorese, avvenuto 27 anni fa, e rimasto, a tutt’oggi, irrisolto.
Il caso non solo è stato riaperto, ma è stata disposta anche la riesumazione della salma, per cercare nuove tracce. Erano quasi le 11 quando il professor Pierucci è giunto sul piazzale del cimitero di Goro, dove Willy, riposa dal 1988, quando in una fredda notte qualcuno lo ha ucciso lasciando il suo corpo esanime sotto l’argine poco distante dal campo santo. Ad attendere il luminare di medicina legale e forense, oltre ai giornalisti, il fratello di Willy, Luca, che con tenacia ha perseguito la strada della verità, i carabinieri e qualche conoscente della famiglia. Il professor Pierucci ha voluto vedere il loculo dove riposa Willy e poi, accompagnato dai militari, dalle telecamere e dalle macchine fotografiche è arrivato nella nuova area del cimitero di Goro, per controllare la camera morturaria, nella quale è rimasto chiuso dentro, con i carabinieri, alcuni minuti.
Al termine del controllo, Pierucci ha sottolineato che la riesumazione si farà in altra data. «Una volta tirata fuori la bara - ha precisato Pierucci - porteremo il feretro alla camera mortuaria cimiteriale, dove sarà aperta ed insieme agli altri colleghi che lavorano a questo caso, faremo i prelievi necessari, perché possano essere esaminati». Una volta fatti i prelievi e portati in laboratorio per gli esami, ci vorranno 60 giorni per avere i risultati. «Con questi prelievi - ha detto Pierucci - una volta concluse le analisi, speriamo di poter trovare indicazioni su chi ha ucciso il giovane, mettendo così la parola fine a questa tragica vicenda».
Ma dopo tutti questi anni, con le nuove tecniche, si troverà qualcosa di utile alla risoluzione del caso? «La medicina legale in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante - ha detto Pierucci - la speranza, con questi prelievi dalla salma di Willy è quella di trovare qualcosa di utile alla risoluzione del caso. Ed in medicina legale non si dice non si può, si tenta». Pierucci, nel suo campo è un luminare, un esperto di fama internazionale. Lui stesso ha esaminato salme riesumate dopo anni dalla morte, come ha tenuto a specificare, nel caso di processi di beatificazioni ed altro. «Oggi - ha concluso Pierucci - sono venuto a vedere come procedere e cosa fare, tra qualche giorno si procederà con l’apertura del loculo e la riesumazione della salma. La camera mortuaria del cimitero è adatta al tipo di lavoro si dovrà fare. Nello specifico si andranno a fare dei nuovi prelievi dal punto di vista cromatologico ed altre indagini specifiche, impensabili solo qualche anno. La prima autopsia? Sì, l’avevo effettuata io, anche se dopo tanti anni ho dovuto rivedere varie documentazioni». Giunti sul posto anche il vice comandante del comando provinciale carabinieri, tenente colonnello Firrincieli ed il comandante del Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di Comacchio, tenente Andrea Coppi.
Maria Rosa Bellini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
