Mirabello e Sant’Agostino avanti verso la fusione
Un altro passo nel processo per un Comune unico, che potrebbe nascere nel 2017 Martedì un incontro tra amministratori e tecnici per definire tempi e procedure
MIRABELLO. Avanti con la fusione a due tra Mirabello e Sant’Agostino, per dare vita ad un solo Comune. Mercoledì sera un altro passo avanti in questo senso, che di fatto dà il via al percorso di fuzione tra i due municipi, è stato fatto dai due consigli comunali. Sia l’assemblea di Mirabello sia quella di Sant’Agostino hanno revocato la delibera che prevedeva lo studio di fattibilità della fusione anche con Vigarano Mainarda. E hanno approvato la convezione quadro tra i due Comuni per l'esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali.
A oggi in attesa degli studi definitivi e degli accordi tra gli uffici, è stato messo in moto lo studio di fusione dei servizi di gestione tra Mirabello e Sant’Agostino, in previsione di una futura fusione. Entro fine anno l'obiettivo dei due Comune è quello di depositare tutti gli atti necessari ad avviare l'iter della fusione, così come prevede la legge regionale. Per arrivare ad avere, il 1º gennaio 2017 il nuovo Comune unico.
La decisione politica da parte delle due amministrazioni è stata presa ed entrambe le giunte concordano per la fusione, in base ai tempi che sono previsti dalla Regione: il progetto di fusione dovrà affontare anche il parese del Cal (Comitato autonomie locali) della Regione Emilia Romagna, dopo di che la giunta regionale sarà chiamata a dare l'approvazione alla delibera. Poi il progetto di legge passerà al vaglio dell’assemblea legislativa regionale. Se tutto funzionerà come si auspicano Mirabello e Sant’Agostino, indicativamente entro l’inizio dell’autunno 2016 si potrebbe tenere il referendum e in tale occasione i cittadini dei due Comuni avranno la possibilità di esprimere il proprio parere sulla fusione, con un sì o con un no. In base al risultato del referendum (che sarà consultivo e non vincolante, ma è chiaro che sarà considerato positivo solo se la maggioranza dei votanti sarà a favore) le giunte - che dovranno scegliere anche il nome del nuovo Comune - avranno poi il compito di portare davanti ai rispettivi consigli comunali. Se avverrà la fusione tra il Comune di Sant’Agostino e Mirabello, entrò la fine del 2016 si procederà con lo scioglimento dei consigli e la costituzione del nuovo Comune, che sarà affidato a un commissario prefettizio in attesa delle elezioni per il nuovo sindaco e il nuovo consiglio (nella primavera 2017, se i tempi del processo di fusione saranno confermati).
Intanto, martedì è in programma un incontro tra amministratori e tecnici dei due Comuni per valutare proprio tempi e procedure.
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