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la tragedia a Renazzo

Donna morì, nessuna colpa di chi guidava la mietitrebbia

Donna morì, nessuna colpa di chi guidava la mietitrebbia

RENAZZO. Nella tragedia morì una giovane automobilista, Danuta Sobejko Elzbieta , polacca, 40enne, che si scontrò con la sua auto contro una mietitrebbia in movimento, sulla via Riga a Renazzo di...

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RENAZZO. Nella tragedia morì una giovane automobilista, Danuta Sobejko Elzbieta , polacca, 40enne, che si scontrò con la sua auto contro una mietitrebbia in movimento, sulla via Riga a Renazzo di Cento. Come atto dovuto finì sotto inchiesta la persona che guidava la mietitrebba, Stefano Consoni, centese di 46 anni. A pochi mesi dalla tragedia avvenuta lo scorso luglio, nei giorni scorsi il gip del tribunale di Ferrara, Silvia Marini ha disposto, su richiesta del pm Barbara Cavallo, l’archiviazione dell’ipotesi di reato di omicidio colposo contestata a Consoni. La tragedia, ricordiamo, ebbe notevole risonanza tra Renazzo e Bevilacqua e ora alla luce degli accertamenti tecnici ha avuto come epilogo l’archiviazione. A questa conclusione gli inquirenti sono giunti a seguito di consulenze mediche e tecniche nell’inchiesta dove Consoni era assistito dall’avvocato Giuliano Cittanti: consulenze che hanno accertato che non vi erano state violazioni da parte di Consoni, alla guida della mietitrebba, mentre vengono indicate violazioni al codice della strada da parte della donna dceduta, perchè l’auto viaggiava troppo veloce e di fatto aveva invaso se pur di poco la corsia in cui transitava la mietitrebbia in senso opposto.

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