La Nuova Ferrara

Ferrara

«Fusione a due frettolosa e informazione carente»

A Mirabello l’opposizione resta dubbiosa sull’assenza di Vigarano dal progetto «La scelta di procedere con Sant’Agostino presa unicamente dalle due giunte»

2 MINUTI DI LETTURA





MIRABELLO. Il progetto di fusione tra Mirabello e Sant’Agostino, per dare vita a un unico Comune, finisce sotto la lente d’ingrandimento della minoranza consiliare mirabellese. Così una agguerrita opposizione composta dai consiglieri comunali Cristiano Rubini, Alessandro Bini, Pierluigi Castellani e Giulia Montori, dopo la seduta del consiglio comunale che mercoledì si è svolta all'interno della sala consiliare del municipio mirabellese, ha voluto dare ulteriori motivazioni alla presa di posizione in merito ad alcune problematiche che riguardavano la revoca dello studio di fattibilità che prevedeva la fusione tra i Comuni di Vigarano Mainarda, Sant'Agostino e Mirabello e l'approvazione delle convenzioni quadro che dovranno definire le funzioni fondamentali dei servizi che in forma associata dovranno essere gestiti tra i comuni di Sant'Agostino e Mirabello.

«Dopo una attenta analisi, della documentazione che tra l'altro mancava del necessario parere di regolarità contabile in merito alla copertura finanziaria delle convenzioni - attacca il consigliere Bini, (portavoce della Lista Civica - Uno di Noi) - abbiamo dato voto di astensione in quanto ci sembra che tutto l'iter che di fatto dà il via al processo di fusione con Sant'Agostino sia stato volutamente troppo frettoloso e soprattutto con varie difficoltà e disagi che tra l'altro riguardano le carenze sotto il profilo informativo sia dei consiglieri comunali sia dei cittadini ed in mancanza tuttora di nessuna comunicazione di rinuncia da parte del Comune di Vigarano Mainarda dal processo iniziale di fusione».

Infatti, continua Bini, «la decisione di continuare il percorso di fusione a due è stata presa in maniera unilaterale dalle giunte guidate dai sindaci Toselli e Poltronieri che ha risposto con un secco si, di fronte alla mia domanda se fossero ancora aperte le porte per una futura entrata dell’ente locale del sindaco Barbara Paron».

«A parere mio - evidenzia il consigliere Castellani - con l'esclusione di Vigarano, stiamo perdendo una grande opportunità e pensiamo che la fusione che sta nascendo possa essere zoppicante in considerazione del fatto che noi ci sentiamo di rappresentare anche quella parte di storici cittadini che nel 1959 accolsero con favore il distacco dell'allora frazione di Mirabello dal Comune di Sant’Agostino».

Anche se in prospettiva la fusione è un processo obbligato, rileva Giulia Montori, «in maniera costruttiva saremo, vigili e controllori di tutto il procedimento, a partire dalle convenzioni riportate nelle delibere riguardanti il processo di fusione sia negli aspetti tecnico- giuridici che in quelli amministrativi e finanziari perché riteniamo, altresì con l'informazione, di coinvolgere i cittadini nel merito di un processo che segnerà un passo significativo per l'intera nostra comunità».

Auro Scacchetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google