«Lo Snalv non è stato escluso dalla trattativa sindacale»
Le dichiarazioni del rappresentante del sindacato autonomo Snalv sulla rappresentanza delle lavoratrici di alcune case di cura di Ferrara, non sono passate inosservate. A rispondere al segretario...
Le dichiarazioni del rappresentante del sindacato autonomo Snalv sulla rappresentanza delle lavoratrici di alcune case di cura di Ferrara, non sono passate inosservate. A rispondere al segretario provinciale Snalv, Luis Attanasio, è intervenuta l'avvocato Laura Foschini, legale delle strutture. «Non risponde al vero che lo Snalv sia stato escluso dal confronto. In realtà, alla riunione sindacale dell’8 ottobre scorso sono state invitate le Rsa aziendale e i sindacati firmatari del contratto Anaste applicato in azienda. - spiega la Foschini - Detto incontro, come peraltro ben noto anche ad Attanasio, era stato programmato per comunicare i nuovi turni in partenza da novembre 2015 e verificare insieme se ci fossero dei margini di miglioramento e/o variazione dei turni stessi, sempre nel rigoroso rispetto di quanto previsto e stabilito dalla normative sindacali. Nonostante la sigla sindacale Snalv non fosse tra quelle firmatarie del contratto e pertanto non avesse titolo per partecipare al suddetto incontro, le Aziende, come sopra rappresentate, hanno comunque invitato al confronto tutte le Rsa nominate dal sindacato autonomo Snalv. Di ciò, lo ribadiamo, è a perfetta conoscenza il segretario, in quanto sia precedentemente che successivamente all’incontro vi è stato scambio di email e incontri personali fra il segretario provinciale dello Snalv e la responsabile della Azienda che ha più volte richiamato la corretta applicazione da parte della stessa della normativa sindacale».
Secondo l'Azienda, quindi, quanto dichiarato nel corso della conferenza stampa sarebbe privo di fondamento. «Precisiamo inoltre che la Salus clinica non ha nessun iscritto Snalv, la Rsa su 55 lavoratori ne ha 13 iscritti allo Snalv e la Malacarne su 73 ne ha iscritti 16».
In merito alla dichiarazione sull'atteggiamento dell'Azienda, definito dal sindacato “arrogante” e penalizzante nei confronti dei lavoratori e della loro dignità, nonché verso gli assistiti, l'avvocato Foschini ha concluso così: «Riteniamo (la dichiarazione, ndr) altamente lesiva della reputazione dell'Azienda che si riserva, quindi, di chiedere ristoro nelle opportune sedi».
Ingrid Veneroso
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