Estensi, tragica caduta in moto: muore bagnino
Il 43enne, che abitava a Estensi, era nel Ravennate con alcuni amici. È deceduto durante il trasporto all’ospedale
lido estensi. Un tragico schianto in moto contro il guard rail con un volo di decine di metri sull'asfalto è purtroppo costato la vita ieri pomeriggio ad Ivan Carli Ballola, stimato e conosciuto bagnino comacchiese del Cus Salvataggio. Il 43enne, in sella ad una Honda CBR 1000, stava percorrendo con altri amici, la via Sant'Alberto, in località San Romualdo, nel Ravennate, quando intorno alle 16.30, per cause al vaglio della municipale di Ravenna, ha perso il controllo del mezzo, finendo sull’asfalto. In pochi minuti dall'arrivo dell'automedica è sopraggiunta l'ambulanza di Romagna Soccorso, che ha caricato il quarantenne, giunto purtroppo all'ospedale di Ravenna ormai privo di vita. Agghiacciante la scena che si è presentata davanti ai soccorritori, con il corpo esanime di Ivan a 100 metri dalla moto ed il casco a distanza di circa 30 metri dal luogo dell'impatto. Sembra che la comitiva di amici fosse diretta verso il traghetto che collega Sant'Alberto alle valli di Comacchio, mentre la modo guidata dal comacchiese era intestata al fratello Luca.
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Ivan, che viveva a Lido Estensi con la fidanzata Manuela, da 15 anni esercitava la professione di bagnino, dapprima della coop Costa del Delta diretta da Pier Gaetano Felletti, e successivamente, dal 2010 come coordinatore del Cus Salvataggio di Alex Bellotti.
Profondamente scosso per la tragica, improvvisa scomparsa dell'amico e affezionato collega, Alex Bellotti, ricorda Ivan come «il migliore dei bagnini, un ragazzo esperto, che formava e seguiva i ragazzi giovani. Era la figura di punta del Cus, coordinatore dei bagnini dei lidi Nazioni, Pomposa, Scacchi e Porto Garibaldi. Era anche mio cugino di primo grado - ammette Alex -, figlio della sorella di mia mamma, mi fidavo ciecamente di lui dal punto di vista operativo». L'improvvisa scomparsa di Ivan lascia un vuoto incolmabile nel Cus Salvataggio, dove si era fatto apprezzare per la generosità d'animo, la disponibilità verso i colleghi e per la sua giovialità. In tanti sono corsi ieri sera alla camera mortuaria di Ravenna per portare il saluto al bagnino, che in tanti anni si è prodigato sui Lidi per soccorrere vite umane, come è avvenuto il 20 luglio scorso, quando ha soccorso con il collega Doru Florin due bambini - di 7 e 5 anni - che stavano per annegare nel tratto di mare antistante la spiaggia libera tra Scacchi e Pomposa..
E Ivan è stato tra i bagnini che il 29 settembre scorso hanno partecipato alla premiazione congiunta - da parte del sindaco Marco Fabbri e del direttore sanitario dell'Asl Mauro Marabini - con il conferimento di una targa alle due cooperative di salvamento, per l'impegno efficacemente profuso sulla costa nel corso della stagione estiva. Al momento non si conosce ancora la data dei funerali di Ivan, che era anche un grande appassionato di moto.
Katia Romagnoli
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