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Ferrara, luminarie e streetfood: feste ‘roventi’

Stefano Ciervo
Ferrara, luminarie e streetfood: feste ‘roventi’

L’assessore replica a muso duro all’Ascom: minate la coesione territoriale, boicottare i contributi compromette il Natale

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FERRARA. L’anno scorso il Natale è stato scandito dal tentativo Ascom di sostituire i banchi della Festa del Regalo, sul Listone, con le “casette tirolesi”. Stavolta il clima si arroventa con largo anticipo mettendo nel mirino le luminarie e il cibo di strada, con un botta e risposta tra i commercianti e l’assessore Roberto Serra. L’Ascom, dopo la lettera di una dozzina di pub del centro, minaccia azioni legali contro lo Streetfood village di piazza Travaglio, e mette in dubbio l’esigibilità dei 100 euro di contributo per le luci natalizie?

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«Ogni tanto Confcommercio per soddisfare alcuni propri soci pratica uno sport diffuso: attacco a tutto campo e dai toni forti all’amministrazione comunale» è la ironica premesse dell’assessore, che poi però abbandona i toni leggeri: «Dichiarazioni avventate rischiano di minare la coesione di un territorio e mettere in difficoltà le imprese del commercio, l’invito è di abbassare i toni, aspetto Urban (il direttore Ascom, ndr) per un incontro chiarificatore».
Streetfood. Per cominciare, Serra rinfaccia ad Ascom l’organizzazione dello street food “Europa a Ferrara”, «non era concorrenza diretta che colpisce gli esercizi proprio durante il weekend?».

Non sempre si riesce a coinvolgere gli esercizi del centro, incalza l’assessore, e gran parte degli operatori di Streetfood village animarono Ferrara in Fiaba, in estate, nel sottomura, dove «nessuno dei pubblici esercizi cittadini voleva andare»: quindi, è implicito, dobbiamo loro riconoscenza. Serra comunque ribadisce che «l’amministrazione farà il punto sulle manifestazioni del 2016 anche con le associazioni di categoria, a breve».
Luminarie. I 100 euro non sono una tassa, «ma un contributo volontario, nè più nè meno di quanto accadeva fino a pochi anni fa quando Ascom era protagonista della raccolta».

Chi ha vinto il bando pubblico per il Natale deve già garantire un numero minimo di fili? «Per avere un centro città totalmente illuminato - risponde Serra - serve anche il contributo dei privati, somma che poi viene investita dall’aggiudicatario in altre iniziative del Natale-Capodanno». Risulta, tra parentesi, che i soliti 30mila euro del Comune siano finiti nel bando, che la cordata vincitrice abbia garantito 530 fili e che le luminarie saranno rinnovate da subito al 20%, e al 50% l’anno prossimo.

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Di tavoli tecnici, riprende l’assessore, ce ne sono stati già due, sulla collocazione si deciderà dopo aver terminato la “colletta”: «Boicottare la corresponsione di un contributo dei commercianti può avere l’effetto devastante di mettere in ginocchio le attività ferraresi che si sono aggiudicate il bando, compromettendo le prossime edizioni. Ascom vuole dirottare un eventuale contributo volontario dei commercianti su proprie iniziative di via, come fece già l’anno scorso, quando in parallelo alle luminarie richieste essa richiedeva un contributo per le lanterne?» si chiede Serra.
Streetfood2. Ma l’affondo dei commercianti ha irritato anche Cna. «Si scandalizzano per lo Streetfood quando l’Ascom per prima vuole fare bella figura con gli spazi degli altri, con manifestazioni che non portano nulla al territorio» è l’affondo di Mauro Balestra, responsabile Turismo.

«Vogliamo parlare del mercato all’ex Acquedotto? Neanche dieci bancarelle locali su 180 espositori, una carovana di operatori che viene da fuori, fa affari e se ne va. Senza portare alcun valore aggiunto alla città: anzi, con l’effetto di sottrarre visitatori al centro. Vadano a chiedere agli alberghi, nessuno ha preso una camera per visitare il mercato» conclude Balestra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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