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I campioni della maturità premiati con il “Viviani”

I campioni della maturità premiati con il “Viviani”

Riconoscimento a 113 studenti usciti dall’esame di Stato con il massimo dei voti Govoni (Camera di Commercio): la vostra intelligenza sia libera di esprimersi

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Sono statti 113 gli studenti di tutti gli istituti superiori della città e provincia a essere premiati ieri in Fiera dalla Camera di Commercio con il riconoscimento “Francesco Viviani”, per aver superato l’esame di maturità con il massimo dei voti; e per la prima volta la quota rosa non è stata rispettata in quanto i ragazzi, con 62 presenze, hanno superato le ragazze.

Tutti gli studenti comunque sono già iscritti all’Università, in maggioranza alle facoltà scientifiche di Ferrara e uno solo è anche in cerca di lavoro, come ha dimostrato una piccola immediata indagine statistica compiuta prima delle premiazioni.

Al tavolo delle autorità, prefetto, questore, magnifico rettore, sindaco di Ferrara e i comandanti del Coa, carabinieri, guardia di finanza e naturalmente il presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni che ha rivolto alla numerosa assemblea presente formata dai premiati e da tanti familiari giustamente orgogliosi, il suo benvenuto. «Questa ventinovesima edizione della manifestazione Francesco Viviani - ha esordito Govoni che ha poi ringraziato l’istituto alberghiero Vergani come sempre attivatosi per l’accoglienza - è tra le più belle e significative che la Camera di Commercio ospiti. Non c’è infatti nulla di più gratificante e importante, che dedicarsi a rendere più libere e capaci di esprimersi le vostre intelligenze e creatività. Ne ha bisogno urgente la nostra provincia per uscire dalle secche di una crisi che l’ha così duramente colpita negli ultimi anni». Govoni fa poi un riferimento alla nostra costituzione che ritiene un obbligo morale e civile quello di cercare costantemente di costruire le condizioni per allargare le basi del lavoro fino alla piena occupazione. «Queste due parole - ha proseguito - dobbiamo tornare a pronunciarle insieme così come il trattato di Lisbona le ha riproposte per l’intera Unione Europea. Ci troviamo a un crocevia decisivo e ciò che accadrà nei prossimi mesi condizionerà un ciclo lungo. Ammodernare l’Italia offrendo ancor più qualità all’interno e sui mercati internazionali: questo è l’orizzonte».

Margherita Goberti

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