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«Riflettere su peculiarità non su aree geografiche»

«Riflettere su peculiarità non su aree geografiche»

Anche il deputato del Pd Alessandro Bratti entra nel dibattito delle Aree Vaste Da Confesercenti la richiesta di chiarezza sulle linee regionali del futuro

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COMACCHIO. Imprenditori, cittadini, associazioni di categoria chiedono a gran voce un intervento della politica per quel che riguarda la questione Aree Vaste. «Ci stiamo confrontando - dicono dalla Confesercenti - e naturalmente anche al nostro interno le opinioni sono diverse. Servono dunque interventi forti, vogliamo capire una volta per tutte cosa si intende fare nel prossimo futuro». L’interrogativo, sulla carta, è molto semplice: le Aree Vaste disegnate dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, hanno confini geograficamente rigidi e di conseguenza la decisione sulla collocazione è netta oppure si può ragionare pensando ad aree tematiche?

«In questi giorni ho seguito il dibattito con attenzione - fa presente l’onorevole del Pd Alessandro Bratti - e sposo senza dubbi la linea dei sindaci del Delta. Quello che hanno detto la Cinti Luciani, Viviani e Padovani è il punto di partenza: ragionare sulle peculiarità e non sulle aree geografiche di appartenenza».

Secondo il deputato dei democratici «tutto il territorio del Delta sta portando avanti da anni progetti che non si fermano alla provincia di Ferrara ma sempre più hanno carattere extra regionale. Occorre ragionare mettendo in atto alleanze strategiche a diversi livelli, pensare in base anche a contributi e finanziamenti. Includere e non escludere». Insomma, Bratti vede il futuro «in macro aree regionali all’interno del Paese, le battaglie per difendere il proprio orticello sono oggi anacronistiche, le competizioni ridicole. Bisogna camminare insieme, come territorio unico». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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