“Scuole sicure” esce dai confini di Lagosanto
Il gruppo di genitori promotori della petizione invia la documentazione anche in Regione
LAGOSANTO. Petizione “Scuole sicure”: dopo la raccolta di firme ora il prossimo passo dei promotori sarà quello di inviare il documento alle autorità dei vari livelli istituzionali. «Il gruppo dei genitori ha deciso di inoltrare la petizione - spiega Menegatti - alle autorità di vari livelli per renderli consapevoli della situazione in cui si trovano gli edifici scolastici di Lagosanto». Secondo le analisi dei genitori emerge un quadro della situazione degli istituti scolasti preoccupante. Nelle analisi delle strutture si legge: “La scuola del Sorriso Paola Ricci dopo un anno dalla sua inaugurazione è tutt’ora un cantiere aperto (il tetto dell’istituto è stato scoperchiato dal vento come anche la facciata a inizio 2015, ndr); la scuola elementare di via Roma ha cornicioni che si sfaldano, crepe, infiltrazioni d’acqua (anche durante le lezioni si utilizzano secchi per raccogliere l’acqua gocciolante); la scuola elementare di via Venturini ha anch’essa crepe in tutto il perimetro della struttura; la scuola media in via Anna Frank ha bagni vecchi e anti igienici”. Con questa analisi i genitori chiedono «un controllo completo ed esaustivo di tutti gli edifici scolastici e un risanamento reale delle criticità. Noi genitori siamo stanchi del menefreghismo degli enti competenti».
La petizione “Scuole sicure - Comune di Lagosanto” è un’iniziativa partita lo scorso luglio proprio per mano di due genitori, Mirko Aggugiaro e Marco Mazzini, che assieme a due consiglieri comunali d’opposizione, Federico Menegatti e Gianluca Bonazza, hanno iniziato la raccolta firme. Oggi i sottoscriventi hanno toccato quota 260. Firme che, assieme alla documentazione fotografica delle carenze degli edifici scolastici, a perizie tecniche, alla descrizione degli edifici scolastici, alla relazione dell’Ingegnere e alla delibera del Comune di Lagosanto che ha approvato la costruzione della "Scuola del Sorriso", sono state inviate a vari enti del territorio: dalla Regione all’istituto comprensivo di Codigoro, dai carabinieri fino ai gruppo consiliari comunali.
«Il fine di questa petizione - continua il consigliere del Movimento 5 stelle - è quello di rendere partecipi altri organi istituzionali, ulteriori al Comune, per portare l'attenzione massima alla condizione attuale, non certo rosea, degli edifici scolatici di Lagosanto, con il fine di appurarne la sicurezza degli occupanti (bambini, insegnanti e personale) e tutelarne la loro salute oltre che appurare se, le attuali strutture, rispettano gli standard dei parametri di sicurezza e salubrità. L'istruzione e la salute sono due diritti fondamentali garantiti dalla carta costituzionale rispettivamente agli articoli 34 e 32».
Andrea Perini
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