Dall’autopsia l’ultima risposta sull’omicidio Tartari
A più di un mese dal ritrovamento del corpo senza vita di Pierluigi Tartari, in un casolare abbandonato tra la città e Fondo Reno, e a quasi due mesi dall’aggressione-rapina ad Aguscello del 9...
A più di un mese dal ritrovamento del corpo senza vita di Pierluigi Tartari, in un casolare abbandonato tra la città e Fondo Reno, e a quasi due mesi dall’aggressione-rapina ad Aguscello del 9 settembre, finalmente oggi verrà eseguita l’autopsia sul suo corpo. Prima di oggi non è stato possibile per una serie di problemi tecnici, che hanno dilatato i tempi. Gli esami medico legali in programma per oggi sono la conclusione di un iter attivato dalla procura di Ferrara che grazie all’organismo Eurojust ha notificato l’atto delle esecuzione dell’autopsia con garanzie alla difesa, prima al legale Daniele Borgia, qui a Ferrara e poi in Slovacchia a Huber Sandor/Ivan Pajdek, il capo della banda che ha rapinato e ucciso Pierluigi Tartari. L'incarico degli esami verrà affidato alla dottoressa Maria Rosa Gaudio che con la sua equipe della Medicina-legale cittadina dovrà dare agli inquirenti le ultime risposte di una tragedia senza precedenti. La risposta che attendono tutti è essenzialmente solo una: Tartari, quando è stato lasciato nel casolare, era già morto o ancora in vita come indica uno dei suoi assassini, l’unico che ha confessato, Patrik Ruszo, accusato di omicidio assieme al terzo complice Constantin Fiti?
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