«Serra non può imporre le cose dell’alto»
Felloni (Ascom) replica all’assessore che aveva bacchettato l’associazione e riprende i temi di eventi e luminarie
Presidente Felloni, andando verso il Natale generalmente si diventa più buoni e concilianti. Voi dell’Ascom invece in questo periodo vi scatenate, accendendo risse mediatiche. Lo scorso anno con la Fiera del regalo, quest’anno con Streetfood e luminarie natalizie. Come mai?
«Non si tratta di una rissa, ma di una richiesta molto precisa, di chiarezza e trasparenza e non arriva da una volontà di Ascom ma dalla nostra base, che già da tempo discuteva di questi problemi».
Andiamo per ordine. Sulle luminarie ci siete andati giù pesante...
«Rispetto al progetto luminarie, nessuno di noi ha detto di non pagare ma di valutare attentamente. Abbiamo solo chiesto di non avere tutto sempre imposto dall'alto e invece spesso, ci troviamo con decisioni già prese e non condivise o discusse. Non vogliamo anche che si crei una lista di buoni e cattivi tra quelli che versano il contributo e chi no».
Capitolo Streetfood. Felloni ma perché quando è l’Ascom ad organizzare un evento gastronomico di strada va bene ed è uno volano anche per gli altri commercianti, mentre quando sono altri soggetti a portare la gastronomia in piazza rappresentano un ostacolo. Non le sembra una contraddizione?
« Io dico che le nostre iniziative non sono mai a fini di lucro per noi, ma sono eventi che vanno a portare vantaggio ad altri. E poi il nostro Mercato Europeo è un week end all’anno, per il resto è tutto in mano ad organizzazioni private con fini di lucro, con un sistema di concessione e permessi che ormai non hanno più regole. A tutto c’è un limite».
Avete fatto arrabbiare anche l’assessore Serra che solitamente non è uno che alza la voce. Vi ha accusato di minare la coesione territoriale con le vostre polemiche.
«Siamo sconcertati dalla replica scomposta e stizzosa dell'amministratore pubblico Roberto Serra che ancora una volta ritiene di imporre le proprie scelte senza informazione e senza condividere con la base dei commercianti e dei cittadini. Nostro compito - e lo stiamo dimostrando su tutto il territorio (con moltissime iniziative) della provincia di Ferrara - è creare coesione ma soprattutto occupazione nell'ambito sociale culturale commerciale e turistico. Ha montato un caso, ma bisogna anche ascoltare i commercianti e le loro esigenze. Ho notato che da tutte le altre parti abbiamo grande capacità di dialogo mentre qui a Ferrara se poni delle questioni anche in maniera critica per apportare migliorie vieni attaccato».
Anche la Cna non ve la ha mandate a dire, partendo proprio da una certa ambiguità che ha registrato sul discorso dello Streetfood.
«Registriamo una reazione altrettanto scomposta da Balestra che rappresenta Cna e che in difesa di interessi privati attacca chi difende quello pubblico. Siamo meravigliati, ma le reazioni sopra le righe ci inducono a pensare di aver centrato l'obiettivo. E poi bisogna vedere se questo Balestra parla a titolo personale o a nome della Cna, associazione con la quale abbiamo un ottimo rapporto, soprattutto di collaborazione su tantissimi temi».
Che messaggio in conclusione vuole dare all’assessore Serra?
«In definitiva l'assessore dovrebbe sapere che noi siamo concreti. Le problematiche che solleviamo ci sono state segnalate, in modo evidente dalla nostra base associativa. Cogliamo evidentemente delle problematiche che altri, per sensibilità od altre motivazioni, non colgono oppure non conoscono».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
