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Ecosistema, Ferrara migliora ma poco

Ecosistema, Ferrara migliora ma poco

Nella classifica di Legambiente è 57ª. Guadagna sei posizioni, in Regione però resta all’ultimo posto

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Qualche piccolo miglioramento c’è, tuttavia Ferrara si conferma maglia nera in regione per ciò che riguarda la vivibilità urbana. E’ come ogni anno il rapporto di Legambiente “Ecosistema Urbano” a mettere in fila 104 comuni capoluogo di provincia sulla base di 18 parametri, aggiornati con dati in massima parte del 2014, relativi a cinque macro-aree: aria, acqua, rifiuti, mobilità ed energia. L’indagine è stata pubblicata sul Sole24Ore di ieri. La città estense è 57esima in classifica (dodici mesi fa figurava al 63° posto) grazie a un indice complessivo del 52,8% (fare 100 significherebbe essere una realtà totalmente ecosostenibile, ipotesi peraltro utopica). In una graduatoria guidata da Verbania, Trento e Belluno, e in generale da piccoli e medi centri del nord, le altre città emiliano-romagnole fanno meglio di noi: per esempio, Forlì occupava il 15° posto, Reggio Emilia il 19° e Ravenna il 26°. Bologna invece è solo cinquantesima.

A penalizzarci è qualche indicatore in particolare. Salta all’occhio la produzione di rifiuti urbani: 707,2 chilogrammi ad abitante all’anno sono decisamente troppi (siamo addirittura 93esimi), mentre va meglio circa la raccolta differenziata (in un anno si è saliti dal 51,5% al 54,7%, 36° posto) anche se siamo ancora lontani dall’obiettivo europeo del 65% da realizzare già entro il 2012. Occhio anche alla dispersione della rete idrica; qui le posizioni perse a livello nazionale nel giro di dodici mesi sono addirittura dieci (dal 52° al 62° posto): si nota un 38,4% di differenza tra acqua immessa e consumata per usi civili, industriali e agricoli. Tra l’altro ogni ferrarese consuma 149,8 litri d’acqua al giorno per utilizzo domestico: si può fare meglio del nostro attuale 44° posto, Ascoli Piceno che è la più virtuosa si ferma a 99,6 litri. Incoraggianti notizie sul fronte aria, le medie sono migliori rispetto all’anno precedente. Nel 2014 i giorni in cui si è superata la soglia d’allarme per la concentrazione di ozono sono diminuiti da 43 a 19; circa le emissioni di biossido di azoto, Ferrara recupera 16 posizioni (da 62esima a 46esima), mentre ne perdiamo 4 (dal 53° posto al 57°) nel parametro delle polveri sottili.

Un’ultima scorsa al capitolo mobilità. Bene la disponibilità di piste ciclabili (19° posto confermato), meno quella di superficie stradale pedonalizzata (0,28 metri quadrati per abitante, meno sei posizioni per un 42° posto assoluto). L’uso dei mezzi pubblici è ancora insufficiente, pure se si notano miglioramenti (da 20esimi a 17esimi nell’ambito delle città a media dimensione) e d’altronde la nostra resta una città dove la pressione delle vetture è forte: sono 62 quelle circolanti ogni cento abitanti (47° posto). Preoccupa infine la mortalità stradale, tradizionalmente elevata a Ferrara: i dati, riferiti stavolta al 2013, parlano di 8,29 vittime ogni 100mila abitanti nel territorio comunale. L’85° posto che ci spetta è da brividi.

Fabio Terminali

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