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la lega al sindaco

Fabbri: «Sul PalaSpecchi meno ironia e più legalità»

«Tagliani faccia meno ironia, la situazione di palazzo Specchi è scandalosa e drammatica, e ha nella sinistra storica ferrarese il principale dei responsabili. Il sindaco non usi il costituendo fondo...

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«Tagliani faccia meno ironia, la situazione di palazzo Specchi è scandalosa e drammatica, e ha nella sinistra storica ferrarese il principale dei responsabili. Il sindaco non usi il costituendo fondo immobiliare come alibi per giustificare l’illegalità. Gli investimenti per il rifacimento della struttura sono una cosa, e ci auguriamo che vadano in porto, l’immobilismo dell’amministrazione sui tanti immigrati e sbandati che occupano il palazzo e minacciano i cittadini è un’altra, e non ha scusanti». Il capogruppo leghista in Regione Alan Fabbri risponde al sindaco Tiziano Tagliani sulla questione di palazzo Specchi. Sia Tagliani che l’assessore all’urbanistica Roberta Fusari ieri avevano criticato la Lega: «Cerca solo facile pubblicità». Ma soprattutto hanno manifestato il timore che il baillame leghista sugli Specchi possa incidere negativamente sulla costituzione del fondo immobiliare tra Cassa depositi e Prestiti, Ferrara 2007 (la società romana proprietaria del PalaSpecchi) e Acer; il fondo immobiliare sarà il braccio operativo che dovrà ridisegnare l’area del PalaSpecchi costruendo tra l’altro 260 alloggi in housing sociale.

«Due settimane fa ho visto Tagliani - ha detto Fabbri - lui stesso ha voluto parlarmi. In quella sede ha promesso che avrebbe fornito dettagli e rassicurazioni ai cittadini sulla questione, ma ancora non abbiamo visto dichiarazioni pubbliche che rassicurino i cittadini sullo stato di reale avanzamento del progetto. Mi fido del buon senso del sindaco Tagliani. Stiamo lavorando per lo stesso obiettivo, ma da oggi all’avvio (sperato) del cantiere di palazzo Specchi l’amministrazione dovrà mettere mano alla situazione: è ora che i suoi assessori la smettano di comportarsi da spettatori indifferenti di fronte a occupazioni, spaccio, prostituzione, risse, furti, degrado della zona».

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