La Nuova Ferrara

Ferrara

GIOVANI E VIRULENTI LI SEGNALAI

Questa è la Lettera che monsignor Luigi Negri dedica al satanismo. Carissimi sacerdoti e laici di Ferrara-Comacchio, le scritte che richiamano il demonio, vergate sul pavimento della nostra...

2 MINUTI DI LETTURA





Questa è la Lettera che monsignor Luigi Negri dedica al satanismo.

Carissimi sacerdoti e laici di Ferrara-Comacchio, le scritte che richiamano il demonio, vergate sul pavimento della nostra cattedrale, rappresentano un fatto grave sul piano culturale nell’ambito della vita della nostra società. Non voglio enfatizzare la cosa in sé, ma vorrei che la nostra comunità ecclesiale - e non solo -avesse criteri chiari per leggere la questione.

In questo gesto, che a prima vista può sembrare semplicemente dissennato, è contenuto qualcosa di più profondo ovvero il rifiuto della tradizione cristiana del nostro popolo, che ha avuto nella cattedrale - e nella presenza del vescovo in essa - il suo segno e il suo baluardo.

È come dire che il suo posto tocca a un altro, nella fattispecie al demonio che viene invocato, perché se ci si rivolge a lui - dicendo di chiamarlo - si vuol dire che in lui si vede la radice della nostra civiltà e della nostra società.

Ora, nella più assoluta libertà - che dobbiamo garantire a tutti - non possiamo non farci un adeguato esame di coscienza. Di tre sette sataniche, composte soprattutto da giovani e particolarmente virulente - almeno come linguaggio - avevo notizia ancor prima di arrivare a Ferrara, lavorando con i miei confratelli vescovi dell’Emilia Romagna a quello straordinario documento sulle Sette che ha avuto giustamente, nel mondo cattolico e non, un’amplissima accoglienza e diffusione. Segnalai la cosa ma mi pare che non seguì nessuna azione e che anzi si tacque su alcuni furti sacrileghi avvenuti nell’ambito della stessa cattedrale. Queste persone, che appartengo a tali Sette, sono nate qui, abitano qui, hanno frequentato le nostre parrocchie e partecipato a qualche momento della nostra vita associativa. Adesso sono contro tutto questo.

Chiediamoci, allora, fratelli e sorelle, quale sia la nostra posizione nei confronti dei nostri giovani ovvero se siamo ancora una presenza capace di mobilitare le loro energie di intelligenza e di affezione.

Ho espresso più volte il mio disagio nei confronti di un percorso che mi sembra ancora troppo timido ed accidentato riguardo alla pastorale giovanile. Quei ragazzi non sono nati satanisti ma sono diventati satanisti lambendo magari il nostro mondo cattolico. Come Pastore di questa comunità vi chiedo di considerare con forza, soprattutto voi sacerdoti, insegnati, genitori, educatori, se non convenga vivere uno scatto nuovo nella nostra capacità di proposta educativa ai giovani. Accanto a queste considerazioni c’è evidentemente anche un problema di ordine pubblico ma - come ho detto in molti contesti - non è pertinenza dell’arcivescovo, perciò non posso far altro che augurarmi che, da parte degli organi competenti, ci sia una azione energica ed efficace.

. + Luigi Negri

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google