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Area-Comacchio: adesso è fatta

Area-Comacchio: adesso è fatta

Il consiglio comunale ha deliberato la sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale dell’azienda

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COMACCHIO. Il bilancio preconsuntivo di Area è stato approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci lunedì mattina. Il documento, che come prevede lo statuto della società viene presentato ogni anno ai soci in questo periodo, illustra le previsioni di chiusura del bilancio dell’esercizio in corso.

Per quest’anno l’ipotesi è di chiudere con un utile di 510mila euro, a fronte dei 480mila indicati in fase di preventivo. Risultati ottenuti nonostante una riduzione, seppure modesta, dell’importo complessivo delle bollette a carico dei cittadini e dalle imprese dei Comuni soci.

«I risultati sono perfettamente in linea con quanto previsto, il che è indice di una programmazione corretta e di una gestione oculata», ha dichiarato il presidente Gian Paolo Barbieri, che ha sottolineato come grazie a questo quadro finanziario economico sia più facile per l’azienda acquisire risorse finanziarie e puntare su maggiori investimenti, anche in vista della strutturazione della nuova società che nascerà dalla fusione di Area con Cmv.

Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal sindaco di Copparo, Nicola Rossi: «È un bilancio che mostra numeri e fatti positivi, e questo è un ottimo viatico per il processo di fusione con Cmv appena intrapreso», ha detto il sindaco. «Stiamo entrando nel vivo di un passaggio che almeno dal punto di vista storico possiamo definire straordinario. Se ci saranno degli ostacoli li affronteremo senza timori, in passato ne abbiamo superati di ben più preoccupanti».

La giornata di lunedì ha segnato anche un momento storico per Area e Comacchio: il consiglio comunale della città lagunare ha infatti deliberato la sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale dell’azienda, approvando le linee guida e l’ipotesi di conferimento del Palazzo delle Saline quale una delle sedi principali della nuova azienda.

«Ci è stato chiesto quali sono i vantaggi di questa operazione: a noi sembra che siano evidenti», ha spiegato il sindaco Marco Fabbri.

«Premesso che una parte del servizio, per le peculiarità di Comacchio, sarà oggetto di esternalizzazione mediante procedura pubblica, i vantaggi riguarderanno innanzitutto la salute dei cittadini, perché si tratta di scegliere tra un sistema pubblico, con un modello di raccolta differenziata spinta che funziona e che riduce di molto i rifiuti da mandare all’inceneritore, e dei modelli privati, che invece spesso spingono proprio sugli inceneritori. L’altro aspetto è quello delle politiche: in un’azienda il cui principale organo decisore è composto al cento per cento da sindaci del territorio, questi faranno gli interessi dei cittadini e reinvestiranno gli eventuali utili sul territorio. Con i privati io penso che le politiche sarebbero ben diverse».

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