Il primo passo del porta a porta
A Bondeno iniziati gli incontri per spiegare come funzionerà il nuovo sistema di raccolta rifiuti in vigore da febbraio 2016
BONDENO. “Toc toc, l'ambiente bussa alla tua porta”. Ovvero, il primo passo del cambio di rotta nella raccolta dei rifiuti. L'assessore all'ambienta Marco Vincenzi, ha illustrato lunedì i contenuti del nuovo sistema di raccolta - che dal 1º febbraio 2016 interesserà tutto il capoluogo, e dal 1º aprile le frazioni - davanti ai rappresentanti delle attività produttive, alla sala 2000. C'è anche il presidente di Area, l'ingegner Raffaele Alessandri. «La speranza è che si arrivi, anche dopo il provvedimento passato nel nostro consiglio comunale, a un gestore unico nella raccolta dei rifiuti, per tutta la provincia», spiega Vincenzi. La media giornaliera di ciascun cittadino è un chilogrammo di rifiuti: mezza tonnellata all'anno, che è anche voluminosa - spiegano i tecnici di Cmv - col porta a porta miriamo a ridurre la produzione di rifiuti, modificando la raccolta. In pochi anni, la mole di rifiuti prodotta è raddoppiata, «a causa degli imballaggi. I prodotti sono molto confezionati, anche perché sono cambiati di consumi». Tutti questi rifiuti (plastica, carta, acciaio e così via) sono anche una risorsa, poiché le materie prime di cui sono composti non sono infinite. «Tantissimi Comuni in Italia adottano il porta a porta: per restare vicini, tra i comuni di Area, Jolanda lo fa già da cinque anni. Cerchiamo perciò di importare questa buona pratica, perché può portare ad un riciclo del 75-80% dei rifiuti».
C'è una parte di materia organica che, parlando di attività produttive, costituisce lo scarto delle attività ristorative, la quale va riciclata con un percorso dedicato. Succede, però, che nel cassonetto grigio della indifferenziata finiscono molti materiali che potrebbero essere virtuosamente riciclati. «Recuperare la materia è un dovere civico, mentre la vendita dei materiali, pur non coprendo interamente il servizio, costituisce un vantaggio. Senza contare che, a regime, il sistema paese porterà anche rilevanti risparmi energetici». Un servizio di tecnici, prima della partenza del servizio, girerà le aziende, per cercare di capirne le necessità, caso per caso. Gli esempi sui tipi di rifiuti si sprecano: da quelli che vanno gettati con il loro tappo, ai semplici cartoni per le pizze che, anche se leggermente sporchi, potranno essere comunque riciclati. La raccolta della carta sarà quattordicinale, per le attività; per gli imballaggi di cartone, settimanale: basterà mettere fuori il raccoglitore la sera prima. In caso di dubbi «sui materiali, meglio conferirli nell'indifferenziata» - spiega Cmv -. Il calendario della plastica - per necessità di bar e ristoranti - subirà variazioni, diventando settimanale d'estate. Cosa non buttare? Tutto ciò che non sono imballaggi, come giocattoli, calzature, bacinelle. Tali oggetti vanno nell'indifferenziata o al centro raccolta, se ingombranti. Non le crocette per gli abiti in plastica o alluminio, che si possono riciclare. Proprio l'alluminio è tra i materiali più preziosi, ricavato dalla bauxite (per 4 tonnellate del minerale, se ne ricava una sola di alluminio). L'unico servizio che rimarrà "stradale", sarà la campana del vetro. Ogni bidoncino sarà dotato di chip e, nel medio periodo, permetterà una lettura dei conferimenti e l'approdo a bollette dei rifiuti puntuali.
Mirco Peccenini
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