La piazza è diventata un ring
Accuse e repliche tra le associazioni di categoria: ogni giorno una lite tra streetfood e luminarie
Non accennano a placarsi le polemiche tra le associazioni di categoria ferraresi. La piazza economica di Ferrara si è trasformata in questi ultimi giorni in una specie di ring dove si leggono ogni giorno delle dichiarazioni forti, repliche e controrepliche ancora più stizzite, dei distinguo e in alcuni casi, uscite che sembrano vere mazzate. Ultima in ordine di tempo, è arrivata ieri in redazione la replica del presidente della Cna, Alberto Minarelli, al presidente dell’Ascom Giulio Felloni, il quale a sua volta aveva espresso considerazioni sul responsabile di Cna Turismo e Commercio, Mauro Balestra in riferimento alle iniziative Streetfood, mettendo in dubbio anche che parlasse a nome dell’associazione degli artigiani o a titolo personale.
«Quando un esponente della Cna interviene pubblicamente su questioni che riguardano l’incarico affidatogli - precisa Minarelli - in questo caso di responsabile per il settore del turismo e commercio, non parla “a titolo personale”, ma a nome dell’associazione che rappresenta, per le problematiche che gli competono. In tale qualità, ogni funzionario ed esponente della Cna, compreso il collega Mauro Balestra, lavora per tutelare non certo “interessi privati”, bensì gli interessi delle imprese rappresentate, cercando di renderli compatibili con il pubblico interesse; come è, del resto, da sempre costume della nostra Associazione. Per contro, catalogare il parere del rappresentante di un’Associazione diversa dalla propria come “reazione scomposta” non aiuta certo il confronto, tra l’altro su un tema, come quello delle iniziative di streetfood, del tutto aperto. Infine per quanto riguarda l’«ottimo rapporto di collaborazione» con Cna, cui fa riferimento il presidente dell’Ascom, auspichiamo che questo possa proseguire in futuro, nella chiarezza e nel rispetto reciproco delle posizioni. Noi certamente lavoreremo in questa direzione, a maggior ragione in una fase in cui la nostra provincia dovrà affrontare scelte ben più difficili, e comunque decisive per la nostra economia e le imprese di cui ci facciamo portavoce».
È l’ultimo piccato distinguo, anche se il finale sembra auspicare un clima meno velenoso, di una serie di bisticci a mezzo stampa che ha infiammato questa settimana incentrata fondamentalmente su due temi che hanno messo in fibrillazioni le associazioni: le iniziative di streetfood e le luminarie natalizie.
Aveva cominciato l’Ascom, particolarmente frizzantina nel periodo in cui ci si avvicina il Natale, a criticare senza mezzi termini sia gli streetfood, nella fattispecie quello organizzato in piazza Travaglio e contro il piano luminarie del Comune e i contributi, con dichirazioni del direttore Davide Urban e di Matteo Musacci presidente Fipe. Ne è seguita la replica dell’assessore comunale al commercio Roberto Serra che rivolto ai dirigenti Ascom gli ha accusati di minare la coesione territoriale. Anche la Cna, tramite il suo responsabile “Turismo e commercio” è poi intervenuto accusando l’Ascom di usare due pesi e due misure: «quando organizzate voi gli eventi di strada vanno bene, quando sono gli altri rappresentano un danno per gli operatori commerciali».
A queste due dichiarazioni, l’Ascom ha risposto all’indomani con il suo presidente Giulio Felloni che ha prima criticato Serra per le sue affermazioni dicendo che «non può imporre le cose dell’alto senza consultazione», e ha ripreso a muso duro anche a Balestra, mettendo in dubbio che le sue affermazioni sugli streetfood fossero della Cna. E da qui la replica del presidente Minarelli che già conosciamo, mentre l’assessore Serra chiedeva di smussare i toni e richiamava all’ordine le associazioni, invitandole ad un tavolo. In precedenza però anche l’altra associazione artigianale, la Confartigianata, ha preso carta e penna per attaccare l’Ascom. Il suo presidente Guido Montanari ha incalzato sul tema delle luminarie: «basta criticare quello che non fai tu». A poche ore di distanza è arrivata la controreplica dell’Ascom che ha invitato Montanari «ad occuparsi a tempo pieno dell’artigianato». Tutto finito? Naturalmente no. Ieri è arrivata anche la replica di Confartigianato con il direttore Giuseppe Vancini, che prende le difese del suo presidente Montanari e regola i conti con l’Ascom.
«Su temi che vengono sottoposti al dibattito pubblico, e dunque trattati come tali, - scive Vancini - chiunque ha diritto di intervenire. Soprattutto, come nel caso della querelle luminarie, un'associazione di rappresentanza quale è la Confartigianato, che al pari d'altri rappresenta nel centro storico attività del tipo bar, pasticcerie, gelaterie, ristoranti, ottici, oreficerie. Lo stesso nostro presidente, Guido Montanari, esercita in pieno centro storico e quindi certe repliche piccate con tanto di inviti al silenzio e ad occuparsi solo di imprese, le rimandiamo al mittente. Nella fattispecie del progetto complessivo 'manifestazioni natalizie' siamo stati invitati dall'assessore competente Roberto Serra a partecipare all'organizzazione delle stesse insieme ad Ascom Confesercenti e Cna. E a contribuire economicamente. Nulla è stato dunque calato dall'alto e nulla è stato scoperto all'improvviso. Parliamo infatti di iniziative che devono essere concordate tra associazioni e amministrazione. Detto questo, accogliamo l'invito dell'assessore Serra a un nuovo incontro, confidando che si faccia definitiva chiarezza e si evitino nuove e inutili conflittualità del giorno dopo». Il tutto fino alla prossima esternazione, perché c’è sempre chi vuole avere l’ultima parola. (g.p.z.)
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